sabato, agosto 15, 2009
Fly-off junior
Ieri pomeriggio sono stati volati i primi tre round di fly-off per senior e junior. Condizioni molto difficili, tra i senior tutti avevano fatto almeno un buco e solo in tre non ne hanno fatti due. I nostri Carlo e Marco si trovavano in quinta e sesta posizione, circa 150 punti dietro al migliore, Sebastian Manhardt. Ora i voli sono ripresi, nel quarto round i ragazzi hanno volato bene e Carlo ha guadagnato due posizioni pur mantenendo il distacco numerico dal primo. Nel quinto round hanno rifilato punti pesantissimi al tedesco (che non è rientrato) e tre minuti a Hucalijuk; non abbiamo ancora i punteggi e teniamo le dita incrociate.
venerdì, agosto 14, 2009
Fine dei round eliminatori
Dopo l'interruzione per pioggia di ieri abbiamo disputato il settimo, l'ottavo e il nono round senior e junior. Le condizioni si sono fatte decisamente più difficili di quelle del giorno precedente: tantissimi modelli lasciati fuori campo, ma con l'aiuto di Thomas e Giorgio sono riuscito a conquistare due pieni con il Pike "Giallone" opportunamente zavorrato con sei etti di rame. Il ballast si è dimostrato fondamentale per le condizioni di Wloclawek: senza questo, riuscire a rientrare in campo dopo aver seguito una termica sottovento è quasi impossibile. Condizioni di questo tipo non le avevo mai viste, il poter fare esperienza in questo tipo di aria giustifica da solo i sacrifici fatti per partecipare a questo campionato.
Stamattina i round eliminatori si sono conclusi con il decimo round senior e junior. Vento forte sin dal mattino, con termiche molto spaziate per cui se non si riusciva subito a trovarne una non si aveva tempo per ritentare e bisognava scendere e rilanciare. Ho raccolto solo 750 punti nel decimo round proprio per un rilancio dovuto a una buca colossale, e ho così concluso i round eliminatori in quarantasettesima posizione, che sarebbe poi la quintultima ma sono ugualmente contento per la grande esperienza accumulata. Nella squadra, Alex è arrivato 42esimo e Filippo 28esimo; tra gli junior Federico è 37esimo, Carlo è settimo e Marco quarto, quindi i due fratelli Gallizia si disputano i fly-off.
Stamattina i round eliminatori si sono conclusi con il decimo round senior e junior. Vento forte sin dal mattino, con termiche molto spaziate per cui se non si riusciva subito a trovarne una non si aveva tempo per ritentare e bisognava scendere e rilanciare. Ho raccolto solo 750 punti nel decimo round proprio per un rilancio dovuto a una buca colossale, e ho così concluso i round eliminatori in quarantasettesima posizione, che sarebbe poi la quintultima ma sono ugualmente contento per la grande esperienza accumulata. Nella squadra, Alex è arrivato 42esimo e Filippo 28esimo; tra gli junior Federico è 37esimo, Carlo è settimo e Marco quarto, quindi i due fratelli Gallizia si disputano i fly-off.
giovedì, agosto 13, 2009
Quarta giornata
Abbiamo fatto giusto in tempo a far partire il primo lancio della giornata (lanciando in nube... volavo io, ho volato circa 8 minuti battendo Rizner e Hucalijuk), poi ha cominciato a piovere come previsto e la gara è stata interrotta. Alle 11 la direzione di gara deciderà come procedere.
mercoledì, agosto 12, 2009
Terza giornata
La giornata di oggi si è aperta con la conclusione del secondo round junior che era stato interrotto ieri. Al mio primo lancio ho fatto il pieno in condizioni piuttosto piatte, mettendo da parte 999.2 millesimi, e anche gli altri due senior hanno fatto punteggi analoghi. Nel corso della giornata le condizioni si sono fatte più ventose e difficili, e ho peggiorato sensibilmente: nel quarto round ho volato solo 5 minuti e 37 secondi (98 punti di atterraggio), poi nel quinto round mi si è bloccato l'alettone destro al lancio, costringendomi prima ad una battaglia con il modello per mantenerlo stabile e quindi ad un rilancio con l'altro modello al solo scopo di portare punti alla squadra, infine nel sesto lancio ho prima rotto un cavo da 160 (e il povero Sergio si è preso il piattello in testa), poi nel rilancio la trazione è stata tanta da fermare e addirittura trascinare indietro Giorgio che aveva sostituito all'ultimo Sergio ma non aveva le scarpe adatte. In nessuno dei due rilanci sono riuscito a salire abbastanza e ho dovuto cedere dopo pochi minuti di volo. Come risultato della giornata, a metà della gara sono in terzultima posizione; Filippo è venticinquesimo e Alex quarantesimo. Gli junior, però, stanno andando molto bene: Marco è terzo, Carlo dodicesimo e Federico diciassettesimo.
martedì, agosto 11, 2009
Che trainatori!
I nostri trainatori in questa spedizione meritano il più alto riconoscimento per l'impegno e la potenza che mettono nel tirare su i nostri modelli! Oggi ho scaricato i dati dal logger del Biancone, impiegato per l'ultimo lancio di ieri sera. In un vento inferiore a 2 m/s hanno lanciato il modello a oltre 195 metri, in 5 secondi!Anche la planata, come si vede dal log, è interessante, con una velocità di caduta media di soli 34 cm/s.
Gara sospesa
Oggi sono stati disputati due lanci del secondo round junior, poi la gara è stata sospesa a causa della pioggia. Avevano volato Carlo e Federico, con risultati un po' penalizzati dalla situazione meteo difficile (nessuno ha fatto il pieno nel lancio di Fede).
Dopo una mattinata di pioggia battente, verso le 11 il direttore di gara ha annunciato che la gara non sarebbe stata ripresa oggi e che ci saremmo rivisti il giorno dopo. In realtà mentre rientravamo a Wloclawek ha smesso di piovere, per cui dopo una breve consultazione abbiamo deciso di ritornare all'aeroporto e dedicare il pomeriggio ad allenamenti e messe a punto. La cosa è stata per me molto utile, il Biancone (il mio modello leggero) ora vola splendidamente e tira al punto da fermare i trainatori appena uscito dalla mano di Thomas.
Dopo una mattinata di pioggia battente, verso le 11 il direttore di gara ha annunciato che la gara non sarebbe stata ripresa oggi e che ci saremmo rivisti il giorno dopo. In realtà mentre rientravamo a Wloclawek ha smesso di piovere, per cui dopo una breve consultazione abbiamo deciso di ritornare all'aeroporto e dedicare il pomeriggio ad allenamenti e messe a punto. La cosa è stata per me molto utile, il Biancone (il mio modello leggero) ora vola splendidamente e tira al punto da fermare i trainatori appena uscito dalla mano di Thomas.
lunedì, agosto 10, 2009
Prima giornata di gare
Oggi abbiamo disputato due round di prova ciascuno e poi abbiamo iniziato i lanci di gara. Due bei lanci col pieno per Alex e Filippo, io ho trovato condizioni più difficili ma stavo faticosamente conquistando secondi quando ho avuto uno scontro in volo con un concorrente sloveno (senza danni, la velocità relativa era quasi nulla) a circa 2 minuti dalla fine del tempo operativo. Nel reflight che ne è seguito ho trovato condizioni mutate che mi hanno costretto ad arrendermi dopo solo 8 minuti e 11 secondi. Buono il primo lancio dei tre junior, Federico, Carlo e Marco. Nel secondo round senior le condizioni erano di totale piatta, complice l'ora tarda e una copertura nuvolosa di cirrostrati che ha raffreddato notevolmente l'aria. Alex ha dovuto incassare circa 3 minuti, Filippo ha completato un volo magistrale e io sono riuscito a sfiorare i 9 minuti in condizioni veramente elusive (ma naturalmente c'è stato il pilota che ha competato tutti i 10 minuti...).
Insomma, partenza non troppo buona (benché "col botto") per me ma nel complesso delle due squadre abbastanza soddisfacente. Devo insistere, la gara è lunga.
Insomma, partenza non troppo buona (benché "col botto") per me ma nel complesso delle due squadre abbastanza soddisfacente. Devo insistere, la gara è lunga.
domenica, agosto 09, 2009
Aperto il campionato europeo F3J 2009
Oggi si è aperto il campionato europeo F3J 2009. Siamo arrivati sul campo presto, per poter fare qualche lancio nell'aria calma del mattino e capire cosa aspettarci, poi dopo una giornata di allenamenti e la punzonatura dei modelli c'è stata l'immancabile cerimonia di apertura, con il solito contorno di discorsi e spettacoli, ma anche con un fantastico air show e lancio di paracadutisti. Ora tutti a letto, domani alle 8 parte il round zero e il primo italiano a lanciare, alle 8.15, sarà Alex Galtarossa.
sabato, agosto 08, 2009
Arrivati
Ieri sera siamo arrivati a Wloclawek, dopo un viaggio di circa 1600 km su oltre 17 ore. Oggi abbiamo trovato il sito di volo, un aeroclub molto ben attrezzato con una splendida pista in erba che per una settimana sarà solo per noi. Il tempo oggi è stato buono e ci ha permesso di fare dei bei voli per verificare la messa a punto dei modelli. Domani faremo ancora allenamento e punzonatura dei modelli, poi in serata ci sarà la cerimonia di apertura e da lunedì cominceranno le gare.
martedì, agosto 04, 2009
Campionati europei FAI F3J 2009
Dopodomani si parte per Wloclawek, Polonia, dove domenica avranno inizio i campionati europei F3J 2009. Quest'anno sarò pilota della squadra senior, insieme a Alex Galtarossa e Filippo Gallizia, e con Marco Gallizia, Carlo Gallizia e Federico Montanini a formare la squadra junior. Sto facendo i bagagli e controllando le ultime cose, il viaggio in auto sarà suddiviso in due giorni in compagnia di Thomas, speriamo di divertirci e poter ricordare con piacere questa esperienza.
lunedì, luglio 06, 2009
F3J Eurotour Arbois
Dopo un anno di assenza, nel week-end del 13 e 14 giugno sono tornato ad Arbois per la gara di Eurotour F3J. Anche quest'anno la gara faceva parte del circuito di selezione per la nazionale tedesca, per cui la loro presenza era massiccia. Anche per noi quest'anno la tappa francese è una gara obbligata del percorso di selezione, per cui eravamo ben 16 italiani iscritti (con 2 defezioni dell'ultimo minuto); in totale, i concorrenti iscritti erano 156 di cui 146 hanno effettivamente partecipato.
Il meteo, dal canto suo, è stato clemente: due giorni di bel tempo, con un sabato dalle temperature piacevoli e una domenica decisamente calda. Al solito, la
conformazione del terreno e le colture presenti hanno condizionato la formazione di termiche rendendo a tratti molto difficile la gara. Arbois si è confermato un campo difficile, benché col validissimo aiuto di Marco e Max siamo più o meno riusciti a farci un'idea delle zone sfruttabili nelle diverse condizioni di vento, riuscendo a trovare quasi sempre qualcosa. Il mio unico "buco" è stato il quarto volo, la sera del sabato, in cui mi sono dovuto arrendere senza completare il tempo operativo. Il mio volo più bello è stato indubbiamente l'ultimo della domenica, in cui ho affrontato un vento che improvvisamente aveva rinforzato, combattendolo con un cavo da 155 e un pilotaggio aggressivo che mi è servito per sfruttare alcune termiche sopra i vigneti a est del campo e a completare il tempo operativo. Ho terminato al 33esimo posto, solo 45 punti dietro al primo classificato e con 991.4 millesimi.
I fly-off hanno visto la partecipazione di Marco Generali e Marco Salvigni: sfortunato Generali che ha avuto una collisione al primo lancio con Lionel Fournier, e ha così distrutto l'Xplorer "Red Bull". Purtroppo i nostri portacolori hanno fatto un "buco" ciascuno, terminando undicesimo e decimo.
Nel complesso una gara molto bella e interessante, in un campo che incominciamo a capire; da parte mia, ho riportato a casa il miglior punteggio personale in una Eurotour.
Il meteo, dal canto suo, è stato clemente: due giorni di bel tempo, con un sabato dalle temperature piacevoli e una domenica decisamente calda. Al solito, la
conformazione del terreno e le colture presenti hanno condizionato la formazione di termiche rendendo a tratti molto difficile la gara. Arbois si è confermato un campo difficile, benché col validissimo aiuto di Marco e Max siamo più o meno riusciti a farci un'idea delle zone sfruttabili nelle diverse condizioni di vento, riuscendo a trovare quasi sempre qualcosa. Il mio unico "buco" è stato il quarto volo, la sera del sabato, in cui mi sono dovuto arrendere senza completare il tempo operativo. Il mio volo più bello è stato indubbiamente l'ultimo della domenica, in cui ho affrontato un vento che improvvisamente aveva rinforzato, combattendolo con un cavo da 155 e un pilotaggio aggressivo che mi è servito per sfruttare alcune termiche sopra i vigneti a est del campo e a completare il tempo operativo. Ho terminato al 33esimo posto, solo 45 punti dietro al primo classificato e con 991.4 millesimi.I fly-off hanno visto la partecipazione di Marco Generali e Marco Salvigni: sfortunato Generali che ha avuto una collisione al primo lancio con Lionel Fournier, e ha così distrutto l'Xplorer "Red Bull". Purtroppo i nostri portacolori hanno fatto un "buco" ciascuno, terminando undicesimo e decimo.
Nel complesso una gara molto bella e interessante, in un campo che incominciamo a capire; da parte mia, ho riportato a casa il miglior punteggio personale in una Eurotour.
Mancati aggiornamenti
A dispetto delle mie migliori intenzioni, le ultime settimane sono state calde di avvenimenti e allenamenti e ho trascurato il blog. Nel tentativo di recuperare, provo a raccontare ora quello che è successo.
giovedì, giugno 04, 2009
F3J Eurotour Lodi
Nello scorso fine settimana si è tenuta a lodi la seconda edizione del trofeo Volo Silenzioso, tappa italiana dell'Eurotour F3J. Ho partecipato insieme ad altri 80 concorrenti, e sono stati due giorni di gara interessante e con condizioni non certo banali.Ho cominciato subito con un pieno, riuscendo però a "mangiarmelo" perché ho fatto overfly per qualche decimo di secondo. Da lì in poi la gara è stata in salita: due pieni, ma anche tre punteggi bassi corrispondenti a voli effettuati in condizioni difficili, corredati anche da un cavo (da 140!!!) spezzato in lancio e da un contatto con il mio cavo di traino che mi ha strappato via mezzo elevatore costringendomi a una lenta discesa durata tre minuti prima di poter rilanciare in sicurezza con l'altro modello. E per fortuna durante la gara non c'è stata la bufera di vento che invece si è abbattuta sul campo il venerdì sera!
I modelli hanno risentito di una messa a punto migliorabile (tendevano entrambi a mettere giù il muso nell'ingresso in virata), per fortuna ho potuto contare su helper di prim'ordine (memorabile il secondo volo: Max mi ha guidato in termica quando ormai ero a circa 30 metri dal suolo, e seguendolo sono risalito fino a ben 415 metri!). Ho anche avuto l'onore e il piacere di fare da tattico a Thomas durante i fly-off, che però sono stati molto amari: salito ad una quota stratosferica (un modello a lato è addirittura entrato in uno dei cumuletti che si formavano sul campo), Thomas ha confuso il proprio modello con un altro, continuando a pilotare il modello sbagliato mentre il suo Perfect cadeva distruggendosi completamente.
La gara è stata vinta da Tobias Lämmlein, con però gli ottimi piazzamenti di Marco Salvigni (terzo) e Carlo Gallizia (quarto, e primo degli junior). Decisamente una bella competizione, ricca di momenti interessanti e che soprattutto non si è trasformata in un "landing contest".
mercoledì, maggio 06, 2009
Aerotraino a Vercelli
Domenica scorsa ho preso parte al raduno di aerotraino degli aeromodellisti vercellesi, intitolato al loro socio scomparso Roberto Tavano. Era per me la prima occasione di mettere alla prova me stesso e il Ka6 in una competizione di aerotraino, benché amichevole.
La giornata, meteorologicamente delle migliori, ha permesso una buona partecipazione di piloti e pubblico, e alla fine ci saranno stati almeno una quarantina di alianti schierati sul prato dell'aeroporto di Vercelli. I padroni di casa, con tre muscolosi trainatori, hanno portato su i modelli dei convenuti a ciclo continuo, con la sola pausa per il pranzo (grigliata luculliana!).
Nel pomeriggio, la garetta, anzi le due gare, una di acrobazia e una di durata. Nella prima si sono visti due bellissimi Swift da almeno 5 metri, uno di Egidio Sala e uno di Maurizio Redaelli, contendersi la palma con altri acro: Fox, Salto, L-213, Lunak. Nella durata, diversi Ka6, alcuni
bellissimi Ka13, un Orlik, diversi Discus, Ventus e altri della Schempp-Hirth, oltre al DG-800 di Denis e al mio Ka6.
Semplicissima la formula di durata: traino di 40 secondi, e poi chi vola più a lungo vince. Ha vinto Mario Dellapiana, con un Thermik XL che benché non riproduzione era attrezzato per l'aerotraino. Secondo, bravissimo, Denis, poi Ughetto e quarto io.
Divertente e rilassata l'atmosfera, mi è proprio piaciuta e penso di rifarlo. Sono colpito di come sia difficile vedere il modello quando è molto alto (e ancora tutto bianco come il mio Ka6), e di quanto stanchi la concentrazione dopo i primi 20 minuti. E' diverso dalla F3J, ma è sempre termica: bello, bello, bello.
La giornata, meteorologicamente delle migliori, ha permesso una buona partecipazione di piloti e pubblico, e alla fine ci saranno stati almeno una quarantina di alianti schierati sul prato dell'aeroporto di Vercelli. I padroni di casa, con tre muscolosi trainatori, hanno portato su i modelli dei convenuti a ciclo continuo, con la sola pausa per il pranzo (grigliata luculliana!).
Nel pomeriggio, la garetta, anzi le due gare, una di acrobazia e una di durata. Nella prima si sono visti due bellissimi Swift da almeno 5 metri, uno di Egidio Sala e uno di Maurizio Redaelli, contendersi la palma con altri acro: Fox, Salto, L-213, Lunak. Nella durata, diversi Ka6, alcuni
bellissimi Ka13, un Orlik, diversi Discus, Ventus e altri della Schempp-Hirth, oltre al DG-800 di Denis e al mio Ka6.Semplicissima la formula di durata: traino di 40 secondi, e poi chi vola più a lungo vince. Ha vinto Mario Dellapiana, con un Thermik XL che benché non riproduzione era attrezzato per l'aerotraino. Secondo, bravissimo, Denis, poi Ughetto e quarto io.
Divertente e rilassata l'atmosfera, mi è proprio piaciuta e penso di rifarlo. Sono colpito di come sia difficile vedere il modello quando è molto alto (e ancora tutto bianco come il mio Ka6), e di quanto stanchi la concentrazione dopo i primi 20 minuti. E' diverso dalla F3J, ma è sempre termica: bello, bello, bello.
lunedì, aprile 20, 2009
Prima prova C.I. F3J a Rieti
Sono tornato stanotte da Rieti. Abbiamo potuto disputare, e fortunatamente completare, solo tre lanci prima che la pioggia iniziasse a cadere per non smettere più per tutto il tempo allocato alla gara. Gara valida, quindi, senza scarti e con una classifica che risente del ridotto numero di lanci. Ho fatto un ottimo primo round, facendo il pieno e il 100 in atterraggio, e conquistando un 1000 a pari merito con Giovanni Gallizia. Nel lancio successivo, in condizioni che nel frattempo erano cambiate, ho voluto fare troppo di testa mia senza dare retta all'helper Max, e ho pagato recuperando solo 800 punti. Condizioni ancora più difficili nel terzo lancio, mi ha aiutato Marco ma semplicemente abbiamo sbagliato porzione di cielo. Alla fine sono risultato 13esimo, un po' più di umiltà avrebbe aiutato e la lezione tornerà utile la prossima volta. Il setup di traino del modello è risultato ottimo, e qualche accorgimento studiato nei mesi scorsi si è dimostrato utile, per me come per alcuni amici.
venerdì, aprile 17, 2009
Inizia la stagione di gare
Domenica 19 si disputa a Rieti la prima prova di campionato italiano F3J. Ho preso un giorno di ferie e sono sceso a Rieti già oggi, insieme a Thomas, Max e Angela. Abbiamo già fatto qualche volo in serata, trovando condizioni ventose e instabili, nuvole di passaggio e in addensamento sul Terminillo. Per domenica la previsioni meteo sono incerte, ma intanto noi siamo qui e prendiamo confidenza con il campo.
giovedì, aprile 09, 2009
Ottimizzazione del traino
Recentemente mi sono concentrato su un aspetto della tecnica F3J che continuava a lasciarmi insoddisfatto. Sto parlando del setup di traino... tutti sanno che ci vuole una certa dose di camber, una posizione del gancio arretrata al punto giusto, e un trim adeguato, ma a me è sempre sembrata una di quelle ricette dove bisogna aggiungere "sale quanto basta", ma se basta lo scopri solo a piatto pronto.
Siccome è nella mia natura cercare un approccio più solido, ho provato ad applicare a questo problema le tecniche di ottimizzazione. Ho considerato un (ovvio) obiettivo: concludere la fase di traino con quanta più energia possibile trasferita al modello. Ho quindi considerato l'energia come somma di tre componenti: energia potenziale gravitazionale, energia cinetica ed energia potenziale elastica nel cavo. Queste tre componenti hanno tutte una certa dipendenza dalla velocità del modello:
Il problema è che, quando ho generato questo grafico, ho ottenuto un risultato ben poco convincente: in pratica, risulta che più veloce il modello va durante il traino, senza flap (o magari anche con i flap in negativo), anche a costo di non tensionare bene il cavo e salire poco, maggiore sarà l'energia finale e maggiore la quota raggiunta dopo lo zoom. Nella realtà questo non è vero, segno che qualche cosa nel modello matematico non funziona...
Nelle settimane successive al primo tentativo mi sono accorto di avere trascurato un fattore che si è rivelato molto importante, e cioè la resistenza aerodinamica del cavo. Un classico cavo da "115" lungo 150 metri ha una superficie al vento di ben 17 dm², in pratica è come se il modello salisse portandosi dietro l'ala di un aliantino, giusto per fare un po' di resistenza in più! L'effetto di questa resistenza è di cambiare la direzione in cui la reazione aerodinamica totale agisce sul modello, costringendo il modello ad aumentare l'angolo di planata per continuare a volare, e quindi ad avere prestazioni inferiori a quelle descritte dalla polare calcolata.
Nella pratica le cose sono un po' complicate, perché il cavo si muove nell'aria con una velocità che non è uguale lungo tutto il cavo ma dipende dalla distanza dal rinvio; ricorrendo a un po' di calcolo integrale si può arrivare comunque a esprimere la resistenza del cavo secondo lo stesso formalismo che si usa per la resistenza dell'ala del modello. Proseguendo su questa linea si può considerare come se la presenza del cavo si manifestasse come un certo fattore che si aggiunge al coefficiente di resistenza del modello.
Ricalcolando la polare tenendo conto di questa aggiunta le cose cambiano significativamente rispetto ai primi risultati che mi avevano lasciato perplesso. Si vede allora che per massimizzare l'energia estraibile dal traino bisogna volare in un certo range di velocità, non troppo lento ma nemmeno troppo veloce, e che inoltre è utile aggiungere camber all'ala con l'uso dei flap, senza però esagerare (quanti flap dipende dal modello, io ho fatto i calcoli per il Pike Perfect e 10 gradi di deflessione sembrano essere la scelta migliore).
Ora finalmente i dati iniziano a sembrare ragionevoli. Confrontando le energie leggibili dai grafici con quelle calcolate in base alle misure del data logger di bordo, ho trovato che sono in buon accordo con l'esperienza reale e quindi tendo a pensare che questo modello matematico sia abbastanza soddisfacente. Certo il risultato di tutto ciò è aver capito che per salire al meglio... ci vuole la giusta velocità all'aria e la giusta quantità di camber, cioè in pratica cose che già sapevo dall'esperienza! però ora riesco a capirlo meglio di prima, e secondo me è già un buon risultato.
Siccome è nella mia natura cercare un approccio più solido, ho provato ad applicare a questo problema le tecniche di ottimizzazione. Ho considerato un (ovvio) obiettivo: concludere la fase di traino con quanta più energia possibile trasferita al modello. Ho quindi considerato l'energia come somma di tre componenti: energia potenziale gravitazionale, energia cinetica ed energia potenziale elastica nel cavo. Queste tre componenti hanno tutte una certa dipendenza dalla velocità del modello:
- l'energia cinetica dipende soltanto dalla velocità di avanzamento del modello;
- l'energia potenziale gravitazionale dipende da quanto cavo rimane in aria al termine del traino, cioè dalla velocità di caduta del modello e dal tempo di traino, che a sua volta dipende dalla velocità di avanzamento;
- l'energia potenziale elastica dipende dall'elasticità del cavo e dalla trazione a cui è sottoposto, che a sua volta dipende da quanto il modello "cede" (come velocità di caduta) al verricello o ai trainatori.
Il problema è che, quando ho generato questo grafico, ho ottenuto un risultato ben poco convincente: in pratica, risulta che più veloce il modello va durante il traino, senza flap (o magari anche con i flap in negativo), anche a costo di non tensionare bene il cavo e salire poco, maggiore sarà l'energia finale e maggiore la quota raggiunta dopo lo zoom. Nella realtà questo non è vero, segno che qualche cosa nel modello matematico non funziona...
Nelle settimane successive al primo tentativo mi sono accorto di avere trascurato un fattore che si è rivelato molto importante, e cioè la resistenza aerodinamica del cavo. Un classico cavo da "115" lungo 150 metri ha una superficie al vento di ben 17 dm², in pratica è come se il modello salisse portandosi dietro l'ala di un aliantino, giusto per fare un po' di resistenza in più! L'effetto di questa resistenza è di cambiare la direzione in cui la reazione aerodinamica totale agisce sul modello, costringendo il modello ad aumentare l'angolo di planata per continuare a volare, e quindi ad avere prestazioni inferiori a quelle descritte dalla polare calcolata.
Nella pratica le cose sono un po' complicate, perché il cavo si muove nell'aria con una velocità che non è uguale lungo tutto il cavo ma dipende dalla distanza dal rinvio; ricorrendo a un po' di calcolo integrale si può arrivare comunque a esprimere la resistenza del cavo secondo lo stesso formalismo che si usa per la resistenza dell'ala del modello. Proseguendo su questa linea si può considerare come se la presenza del cavo si manifestasse come un certo fattore che si aggiunge al coefficiente di resistenza del modello.
Ricalcolando la polare tenendo conto di questa aggiunta le cose cambiano significativamente rispetto ai primi risultati che mi avevano lasciato perplesso. Si vede allora che per massimizzare l'energia estraibile dal traino bisogna volare in un certo range di velocità, non troppo lento ma nemmeno troppo veloce, e che inoltre è utile aggiungere camber all'ala con l'uso dei flap, senza però esagerare (quanti flap dipende dal modello, io ho fatto i calcoli per il Pike Perfect e 10 gradi di deflessione sembrano essere la scelta migliore).
Ora finalmente i dati iniziano a sembrare ragionevoli. Confrontando le energie leggibili dai grafici con quelle calcolate in base alle misure del data logger di bordo, ho trovato che sono in buon accordo con l'esperienza reale e quindi tendo a pensare che questo modello matematico sia abbastanza soddisfacente. Certo il risultato di tutto ciò è aver capito che per salire al meglio... ci vuole la giusta velocità all'aria e la giusta quantità di camber, cioè in pratica cose che già sapevo dall'esperienza! però ora riesco a capirlo meglio di prima, e secondo me è già un buon risultato.
domenica, marzo 15, 2009
Inizia la marcia
Dopo la comunicazione del nostro caposquadra circa la formazione che andrà agli Europei in Polonia questa estate, due dei piloti senior hanno deciso di rinunciare a prendere parte alla spedizione, per motivi familiari e impegni personali. Si tratta di Marco Salvigni e Massimo Verardi, che hanno fatto parte della nazionale sin dal 2005 e sono due dei tre soli vincitori italiani di gare Eurotour F3J (il terzo è Filippo Gallizia), la squadra sentirà la mancanza della loro bravura.
Come risultato di ciò, entrano in pista le due riserve, quindi Marco Generali e... io! Marco però ha già preso impegni con la famiglia per il mese di agosto, quindi il posto vacante verrà preso da Alex Galtarossa.
La squadra senior 2009 sarà perciò formata da Filippo, da me e da Alex. Entrare in squadra è una grande emozione, ma mi rattrista farlo per la rinuncia di due cari amici con cui non potrò condividere questa avventura.
La marcia di avvicinamento è comunque iniziata, e fra 5 mesi mi porterà a Wloclawek per disputare il mio primo campionato continentale F3J! Ci sono tantissime cose da fare e da sistemare, e un buon numero di gare prima di arrivarci. Cercherò di documentare tutto sul blog con più assiduità del solito per registrare e poter poi rivivere questi mesi... unici!
Come risultato di ciò, entrano in pista le due riserve, quindi Marco Generali e... io! Marco però ha già preso impegni con la famiglia per il mese di agosto, quindi il posto vacante verrà preso da Alex Galtarossa.
La squadra senior 2009 sarà perciò formata da Filippo, da me e da Alex. Entrare in squadra è una grande emozione, ma mi rattrista farlo per la rinuncia di due cari amici con cui non potrò condividere questa avventura.
La marcia di avvicinamento è comunque iniziata, e fra 5 mesi mi porterà a Wloclawek per disputare il mio primo campionato continentale F3J! Ci sono tantissime cose da fare e da sistemare, e un buon numero di gare prima di arrivarci. Cercherò di documentare tutto sul blog con più assiduità del solito per registrare e poter poi rivivere questi mesi... unici!
lunedì, marzo 09, 2009
F3J e aerotraino
Meteo davvero primaverile, ieri. Sono andato al campo di Denis, portandomi dietro sia il Pike Perfect sia il Ka6 per fare un po' di pratica in entrambe le specialità. A Rivoli le condizioni meteo erano stupende: temperatura mite e assenza di vento, cielo sgombro con giusto qualche scia di condensazione di jet di passaggio.Sul campo, oltre al mio Ka6 marche OO-ZOD c'era pure quello di Filippo, F-CDTT, di produzione Rodell, indentico per scala. Grazie a Denis e al suo Big Lift abbiamo fatto diversi traini, senza nessun problema. Usandoli nella stessa sessione di volo, il confronto tra il Perfect e il Ka6 è impietoso: il modello da F3J ha l'agilità di un HLG, il Ka6 vola molto tranquillo ma è sordo alle termiche, non mi "parla" affatto; dovrò togliere ancora molto piombo per renderlo più sensibile.
domenica, marzo 01, 2009
Comunicato del responsabile di categoria F3J
Campionati europei FAI F3J 2009 - Wloclawek, Polonia
Sono convocati:
Sono convocati:
- Per la squadra Senior 2009
- MARCO SALVIGNI (1° Class.)
- FILIPPO GALLIZIA (2° Class.)
- MASSIMO VERARDI (4° Class.)
- Riserve :
- MARCO GENERALI (5° Class.)
- FRANCESCO MESCHIA (6° Class.)
- Per la squadra Junior 2009 :
- GIOVANNI GALLIZIA (3° Class. – 1° Class. Junior)
- CARLO GALLIZIA (7° Class. – 2° Class. Junior)
- FEDERICO MONTANINI (non presente in classifica)
- Riserve :
- MARCO GALLIZIA (9° Class. - 3° Class. Junior)
domenica, febbraio 15, 2009
Seconda prova AVOT 2008/2009
Dopo tanta inattività forzata per il maltempo, oggi abbiamo ripreso la stagione invernale AVOT con una gara sul campo "di famiglia" Gallizia a Barate. Solo sei piloti, forse le temperature rigide hanno contribuito a scoraggiare, ma è stato sufficiente aspettare che il sole si alzasse abbastanza per far passare il freddo.Abbiamo disputato 6 lanci, con le solite regole AVOT ma applicando una penalità di overfly per i piloti FAI, allo scopo di ribilanciare le cose a favore degli AVOT. Ne ha fatto le spese soprattutto Gianni Gallizia, che è arrivato secondo a causa di quattro overfly; l'ho battuto io arrivando primo nonostante due overfly. Terzo Giuseppe Gallizia, quindi Roberto Bonafede, Daniele Turco e Alberto Gallizia.
domenica, febbraio 08, 2009
Si riprende a volare
Finalmente bel tempo, e grazie alla radio rientrata dalla Germania si può ricominciare a volare. Oggi sono andato al campo di
Denis, ma c'erano 20 nodi di foehn, con raffiche fino a 25, e quindi abbiamo preferito rinunciare a volare (per la cronaca, dopo aver visto un paio di crash di altri modelli) e siamo andati invece a Crivelle, dove non c'era vento.
In un'ora e un quarto circa abbiamo fatto cinque traini del Ka6e con il Big Lift. I problemi di ricezione che avevano colpito all'inizio di gennaio sono scomparsi, di certo per merito della nuova sistemazione dell'antenna ricevente e della eliminazione dell'incrocio dei tiranti metallici, e grazie alla ottima visibilità ho potuto gustarmi un po' il Ka6e. Ho tolto ancora 100 grammi di piombo dal naso, e il modello vola molto bene e con un ottimo temperamento. Lo stallo è dolcissimo, e arriva con il cabra quasi a fondo corsa. Il Ka6e gradisce un'abbondante dose di deriva durante le virate, e tende un po' a cadere verso l'interno della spirale in termica, ma nel complesso è molto facile da pilotare. Anche le manovre di traino e atterraggio non danno nessuna preoccupazione. Ho persino preso una debole termica, il Ka6e sale bene e anche in aria calma il rateo di discesa è molto tranquillo.
Denis, ma c'erano 20 nodi di foehn, con raffiche fino a 25, e quindi abbiamo preferito rinunciare a volare (per la cronaca, dopo aver visto un paio di crash di altri modelli) e siamo andati invece a Crivelle, dove non c'era vento.In un'ora e un quarto circa abbiamo fatto cinque traini del Ka6e con il Big Lift. I problemi di ricezione che avevano colpito all'inizio di gennaio sono scomparsi, di certo per merito della nuova sistemazione dell'antenna ricevente e della eliminazione dell'incrocio dei tiranti metallici, e grazie alla ottima visibilità ho potuto gustarmi un po' il Ka6e. Ho tolto ancora 100 grammi di piombo dal naso, e il modello vola molto bene e con un ottimo temperamento. Lo stallo è dolcissimo, e arriva con il cabra quasi a fondo corsa. Il Ka6e gradisce un'abbondante dose di deriva durante le virate, e tende un po' a cadere verso l'interno della spirale in termica, ma nel complesso è molto facile da pilotare. Anche le manovre di traino e atterraggio non danno nessuna preoccupazione. Ho persino preso una debole termica, il Ka6e sale bene e anche in aria calma il rateo di discesa è molto tranquillo.
sabato, febbraio 07, 2009
Complimenti a Multiplex!
Dopo circa quattro settimane dalla spedizione, venerdì è rientrata la mia Royal Evo 9 che avevo spedito a Multiplex per aggiornamento. Oltre all'aggiornamento del firmware per equipararla alla Royal Pro attualmente in commercio, ho richiesto la sostituzione del modulo RF quarzato con quello nuovo a sintesi di frequenza in grado di trasmettere anche con la modulazione M-PCM, e la revisione generale. Quest'ultima possibilità, che era offerta ad un prezzo particolarmente conveniente, è stata una piacevole sorpresa per la quale Multiplex merita i miei complimenti. Sono infatti stati sostituite entrambe le meccaniche degli stick con nuove unità cuscinettate, inoltre mi hanno cambiato i due potenziometri a slitta, l'antenna e tutti i cablaggi interni. Praticamente ho una radio nuova... bravissimi!
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