mercoledì, novembre 18, 2009
Gara autonomy a Molinella
Ultima gara di Autonomy dell'anno, a Molinella. Ho di nuovo partecipato con il Pike Perfect equipaggiato con le tip ET prestate da Thomas e il motore Lehner prestato da Eugenio; stavolta Thomas non è potuto venire a giocare con noi, ma il gruppo F3J si è arricchito con la presenza di Marco Salvigni, che è stato invitato a partecipare dagli organizzatori che gli hanno anche fornito un Pike Perfect elettrificato. In condizioni meteo piuttosto sfavorevoli, con copertura nuvolosa bassa e foschia, termiche poche e piccole, hanno nuovamente prevalso modelli e piloti da F3J: Max ha vinto la gara con 22 voli conquistando anche il titolo di campione, dietro di lui è arrivato Marco con 19 voli e terzo io con 18. Non ho volato molto bene, giusto un volo sopra il minimo teorico in aria calma, e l'elica che ho impiegato non è stata probabilmente la migliore scelta; ora la pausa invernale mi permetterà di ragionare su possibili scelte alternative.
lunedì, ottobre 26, 2009
Gara Autonomy a Cremona
Domenica sono andato a Cremona per partecipare, dopo circa tre anni, alla mia seconda gara di Autonomy F5J. Per l'occasione ho ovviamente usato il mio nuovo Pike Perfect Electro, che però era rimasto danneggiato ad una tip proprio il giorno prima della gara in una collisione al campo di Asti; grazie alla gentilezza di Thomas ho però sostituito i due pannelli alari esterni con quelli del suo ET, così ho anche potuto provare dal vivo un "upgrade" alla apertura maggiore.
La gara di autonomy, com'è noto, consiste nell'effettuare il maggior numero possibile di voli da 6 minuti l'uno nell'arco del tempo operativo di 3 ore e 30 minuti. All'aspetto puramente volovelistico la formula di gare aggiunge un elemento tattico legato al buon uso del tempo motore a disposizone e della finestra di volo.
A Cremona abbiamo trovato una giornata fredda, ma con condizioni decisamente tuonanti! Già dopo venti minuti circa dall'apertura della finestra Max Verardi ed io abbiamo cominciato a lanciare, trovando subito abbondanza di termiche, sin da bassa quota e facili da seguire. Al mio primo volo mi sono stati sufficienti 12 secondi di motore, e al quarto lancio avevo consumato solo un minuto di autonomia; Max dal canto suo stava facendo meglio di me con 5 lanci a un minuto di tempo motore. Grazie al nostro buon affiatamento le cose hanno subito cominciato a funzionare con un buon ritmo: Thomas lanciava
un modello, poi l'altro, si volava lo slot, all'atterraggio lasciavamo a Thomas il cartellino e gli indicavamo la direzione in cui desideravamo il nuovo lancio. Così, mentre stavamo volando il nuovo slot Thomas andava a consegnare i cartellini e tornava, pronto per l'atterraggio. Una interpretazione fordista del volo in termica, non c'è che dire: una vera catena di montaggio!
Le condizioni sono rimaste buone per tutto il tempo operativo: a circa due ore dall'inizio, al diciassettesimo lancio con circa 6 minuti e mezzo di motore consulato, ho capito che il limite sarebbe stato il tempo operativo e non l'autonomia del motore. Ho allora iniziato un "forcing" per ridurre il distacco di tre lanci che mi separava da Max, e così il ritmo è ulteriormente aumentato. Alla fine del tempo operativo Max aveva totalizzato 27 lanci pieni e un non
pieno, io 25 pieni e Dapporto 22 pieni. Con un rapido conteggio dei punti lasciati in atterraggio (non è così facile come sembra mettere un modello di 2,5 kg nel cerchio di 10 metri senza poterlo "puntare" in terra come facciamo in F3J) è stata stilata la classifica finale: ha vinto Max Verardi, seguito da me e quindi da Dapporto. Il punteggio di Max è stato superiore ai 10500 punti, il mio di 9800 punti e quello di Dapporto di 8700 punti circa; del tutto eccezionali se consideriamo che il record in Autonomy era fino a quel momento stato di 7055 punti!
Così ho avuto la soddisfazione di portare a casa il mio primo trofeo. La gara è stata sicuramente condizionata da un lato dalle condizioni eccezionalmente buone, dall'altro dalla abitudine di noi piloti F3J a leggere l'aria che ci ha permesso di risparmiare al massimo l'energia delle batterie. Il log mi dice che in media 50 metri di salita mi sono stati sufficienti per completare lo slot, ma ci sono stati slot completati con soli 30 metri! D'altra parte la formula autonomy offre il vantaggio, rispetto alla F3J "classica" di poter lanciare già nella direzione dove si capisce che c'è la termica, senza "perdere tempo" a lanciare nella direzione obbligata dal traino per poi dirigersi nella zona promettente.
La prossima gara sarà a metà novembre a Molinella: sarà di certo una gara interessante anche perché gli altri concorrenti arriveranno agguerriti e decisi a rendere la pariglia agli F3J. Speriamo di divertirci quanto a Cremona!
La gara di autonomy, com'è noto, consiste nell'effettuare il maggior numero possibile di voli da 6 minuti l'uno nell'arco del tempo operativo di 3 ore e 30 minuti. All'aspetto puramente volovelistico la formula di gare aggiunge un elemento tattico legato al buon uso del tempo motore a disposizone e della finestra di volo.
A Cremona abbiamo trovato una giornata fredda, ma con condizioni decisamente tuonanti! Già dopo venti minuti circa dall'apertura della finestra Max Verardi ed io abbiamo cominciato a lanciare, trovando subito abbondanza di termiche, sin da bassa quota e facili da seguire. Al mio primo volo mi sono stati sufficienti 12 secondi di motore, e al quarto lancio avevo consumato solo un minuto di autonomia; Max dal canto suo stava facendo meglio di me con 5 lanci a un minuto di tempo motore. Grazie al nostro buon affiatamento le cose hanno subito cominciato a funzionare con un buon ritmo: Thomas lanciava
un modello, poi l'altro, si volava lo slot, all'atterraggio lasciavamo a Thomas il cartellino e gli indicavamo la direzione in cui desideravamo il nuovo lancio. Così, mentre stavamo volando il nuovo slot Thomas andava a consegnare i cartellini e tornava, pronto per l'atterraggio. Una interpretazione fordista del volo in termica, non c'è che dire: una vera catena di montaggio! Le condizioni sono rimaste buone per tutto il tempo operativo: a circa due ore dall'inizio, al diciassettesimo lancio con circa 6 minuti e mezzo di motore consulato, ho capito che il limite sarebbe stato il tempo operativo e non l'autonomia del motore. Ho allora iniziato un "forcing" per ridurre il distacco di tre lanci che mi separava da Max, e così il ritmo è ulteriormente aumentato. Alla fine del tempo operativo Max aveva totalizzato 27 lanci pieni e un non
pieno, io 25 pieni e Dapporto 22 pieni. Con un rapido conteggio dei punti lasciati in atterraggio (non è così facile come sembra mettere un modello di 2,5 kg nel cerchio di 10 metri senza poterlo "puntare" in terra come facciamo in F3J) è stata stilata la classifica finale: ha vinto Max Verardi, seguito da me e quindi da Dapporto. Il punteggio di Max è stato superiore ai 10500 punti, il mio di 9800 punti e quello di Dapporto di 8700 punti circa; del tutto eccezionali se consideriamo che il record in Autonomy era fino a quel momento stato di 7055 punti!Così ho avuto la soddisfazione di portare a casa il mio primo trofeo. La gara è stata sicuramente condizionata da un lato dalle condizioni eccezionalmente buone, dall'altro dalla abitudine di noi piloti F3J a leggere l'aria che ci ha permesso di risparmiare al massimo l'energia delle batterie. Il log mi dice che in media 50 metri di salita mi sono stati sufficienti per completare lo slot, ma ci sono stati slot completati con soli 30 metri! D'altra parte la formula autonomy offre il vantaggio, rispetto alla F3J "classica" di poter lanciare già nella direzione dove si capisce che c'è la termica, senza "perdere tempo" a lanciare nella direzione obbligata dal traino per poi dirigersi nella zona promettente.
La prossima gara sarà a metà novembre a Molinella: sarà di certo una gara interessante anche perché gli altri concorrenti arriveranno agguerriti e decisi a rendere la pariglia agli F3J. Speriamo di divertirci quanto a Cremona!
martedì, ottobre 06, 2009
Terza prova C.I. F3J Lodi
Domenica abbiamo disputato a Lodi l'ultima prova di campionato italiano F3J. Pur con una data un po' avanzata il meteo è stato buono, senza nebbia nonostante l'alta pressione persistente, e con temperature ancora estive.
La gara è cominciata con un minuto di silenzio per ricordare Andrea Grasselli, scomparso in un incidente venerdì scorso.
Avevo conosciuto Andrea a Rieti, dove ci aveva aiutati come direttore di gara, sono rimasto molto colpito dalla perdita.
Nel complesso non è stata una gara difficile, benché sia riuscito a rovinarla con un volo appena decente alle 9.30 in apertura di gara, un buco di soli 6 minuti al secondo lancio e un fantastico overfly in chiusura. Quest'ultimo è stato proprio un peccato, avevo avuto molta fortuna in quanto mi ero accorto di una poiana in termica proprio sulla mia verticale al lancio, avevo quindi deciso per un traino aggressivo con passaggio in volo rovescio allo zoom seguito da mezzo tonneau, avevo agganciato la termica e l'avevo seguita per tutto il tempo operativo per poi rovinare tutto per avere voluto strafare. "Troppo sgargiante", avrà sicuramente detto Carletto. Pazienza, posizione finale sotto la metà classifica e ci sta tutta: anche lasciando perdere l'overfly, leggere l'aria è ancora un'arte che non posseggo.
La gara è stata vinta con 6 (sei!) 1000 da Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Alex. Dal momento che era l'ultima gara della stagione è stato anche momento di verdetti per il campionato italiano e per la selezione della squadra: il nuovo campione italiano è... il vecchio, cioè Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Marco Generali; in Francia andranno Marco Salvigni, Massimo Verardi e Marco Generali.
La gara è cominciata con un minuto di silenzio per ricordare Andrea Grasselli, scomparso in un incidente venerdì scorso.
Avevo conosciuto Andrea a Rieti, dove ci aveva aiutati come direttore di gara, sono rimasto molto colpito dalla perdita.Nel complesso non è stata una gara difficile, benché sia riuscito a rovinarla con un volo appena decente alle 9.30 in apertura di gara, un buco di soli 6 minuti al secondo lancio e un fantastico overfly in chiusura. Quest'ultimo è stato proprio un peccato, avevo avuto molta fortuna in quanto mi ero accorto di una poiana in termica proprio sulla mia verticale al lancio, avevo quindi deciso per un traino aggressivo con passaggio in volo rovescio allo zoom seguito da mezzo tonneau, avevo agganciato la termica e l'avevo seguita per tutto il tempo operativo per poi rovinare tutto per avere voluto strafare. "Troppo sgargiante", avrà sicuramente detto Carletto. Pazienza, posizione finale sotto la metà classifica e ci sta tutta: anche lasciando perdere l'overfly, leggere l'aria è ancora un'arte che non posseggo.
La gara è stata vinta con 6 (sei!) 1000 da Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Alex. Dal momento che era l'ultima gara della stagione è stato anche momento di verdetti per il campionato italiano e per la selezione della squadra: il nuovo campione italiano è... il vecchio, cioè Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Marco Generali; in Francia andranno Marco Salvigni, Massimo Verardi e Marco Generali.
domenica, settembre 27, 2009
She's electric
In Polonia avevo commissionato a Jaroslav Vostrel un ordine per una fusoliera elettrica, e così a Bovec ho ritirato dal celebre furgone della Samba uno splendido manufatto, con trave di coda in sandwich di nido d'ape aramidico e con i servi già installati in coda.
Dopo avere visto e provato il Pike Electro di Max, e vista la situazione non chiara degli impegni AVOT invernali,
avevo infatti deciso di dotarmi di un Pike elettrico, da un lato per poter sfruttare al meglio le poche ore di luce della stagione invernale, dall'altra per imparare a "lavorare" termiche da quota più bassa, anche nell'aria calma della sera, tutte cose rese più complicate dalla necessità di usare il verricello.
Nello spirito della formula Autonomy, e nella prospettiva di farmi vivo in qualche gara, ho chiesto a Eugenio Pagliano di suggerirmi una motorizzazione adatta, non eccessivamente potente ma altamente efficeinte. Eugenio è anche andato oltre, arrivando a prestarmi un motore per rimpiazzare temporaneamente il mio, rimasto senza pignone per le ferie di Reisenauer. Completato con un regolatore di giri offertomi dal mio amico e collega Marco, naturalmente con il BEC sostituito da un pacco di 4 celle Eneloop, e con un pacco di propulsione di 3 celle LiPo in serie da 2200 mAh, il gruppo motoriduttore muove un'elica da 17x13 pollici a circa 3200 giri al minuto, facendo salire il Perfect a circa 2 m/s.
Il volo del Pike Perfect Electro è praticamente uguale a quello del Pike Perfect aliante: conclusa la salita vola e termica esattamente come il Biancone da cui ha "rubato" l'ala, e che d'altra parte supera in peso per soli 200 grammi. Il collaudo alle 18.30 di ieri mi ha dimostrato che con 45 secondi di salita si riesce a restare in aria per 10 minuti, nell'aria del pomeriggio di oggi le termiche pur non abbondanti erano facili da tenere e seguire, insomma... un Perfect a tutti gli effetti. Mi sa che questa settimana lo porterò con me per poter volare dopo il lavoro.
Dopo avere visto e provato il Pike Electro di Max, e vista la situazione non chiara degli impegni AVOT invernali,
avevo infatti deciso di dotarmi di un Pike elettrico, da un lato per poter sfruttare al meglio le poche ore di luce della stagione invernale, dall'altra per imparare a "lavorare" termiche da quota più bassa, anche nell'aria calma della sera, tutte cose rese più complicate dalla necessità di usare il verricello.Nello spirito della formula Autonomy, e nella prospettiva di farmi vivo in qualche gara, ho chiesto a Eugenio Pagliano di suggerirmi una motorizzazione adatta, non eccessivamente potente ma altamente efficeinte. Eugenio è anche andato oltre, arrivando a prestarmi un motore per rimpiazzare temporaneamente il mio, rimasto senza pignone per le ferie di Reisenauer. Completato con un regolatore di giri offertomi dal mio amico e collega Marco, naturalmente con il BEC sostituito da un pacco di 4 celle Eneloop, e con un pacco di propulsione di 3 celle LiPo in serie da 2200 mAh, il gruppo motoriduttore muove un'elica da 17x13 pollici a circa 3200 giri al minuto, facendo salire il Perfect a circa 2 m/s.
Il volo del Pike Perfect Electro è praticamente uguale a quello del Pike Perfect aliante: conclusa la salita vola e termica esattamente come il Biancone da cui ha "rubato" l'ala, e che d'altra parte supera in peso per soli 200 grammi. Il collaudo alle 18.30 di ieri mi ha dimostrato che con 45 secondi di salita si riesce a restare in aria per 10 minuti, nell'aria del pomeriggio di oggi le termiche pur non abbondanti erano facili da tenere e seguire, insomma... un Perfect a tutti gli effetti. Mi sa che questa settimana lo porterò con me per poter volare dopo il lavoro.
martedì, settembre 22, 2009
Eurotour F3J Bovec
Anche quest'anno Bovec si è confermato un appuntamento bellissimo, una delle più belle gare dell'anno. Mentre in Piemonte il weekend trascorreva sotto la pioggia, nella valle dell'Isonzo abbiamo trovato tempo variabile ma soleggiato e con temperature piacevoli, e condizioni di volo variegate e interessanti.
Novantotto concorrenti classificati, quest'anno, in un clima di festa di fine anno dovuto al fatto che quella slovena è l'ultima tappa dell'Eurotour F3J e si tirano le somme (che quest'anno erano bell'e fatte già da mesi, ovviamente a vantaggio di Philip Kolb che ha vinto per la nona volta il circuito di gare). Eravamo 17 italiani, divisi in due squadre con l'inserimento anche dello "straniero", il finlandese Tuomo Kokkonen che avevamo conosciuto il mese scorso in Polonia.
Le condizioni di volo sono state abbastanza variabili: ho avuto un primo lancio semplice e un secondo che si è trasformato in un "buco". Sono riuscito a non perdere la calma e con l'aiuto di Max, Marco e Thomas ho concluso la prima giornata con altri due pieni corredati da un 97 e un 100 come atterraggi. Memorabile l'ultimo volo della sera, in cui Marco mi ha guidato da una termica in una meravigliosa onda che occupava tutta la luce della valle, in cui il modello saliva volando liscio e tranquillo contro uno sfondo di foschia dorata dal sole che scendeva dietro la montagna.
La mattina dopo, in una giornata con un meteo decisamente migliorato, mi aspettava una brutta sorpresa al quinto lancio: entrambi i cavi si sono rotti durante il tensionamento iniziale, ma per fortuna al secondo lancio il modello non aveva lasciato la mano del lanciatore e così abbiamo potuto rilanciare con un terzo cavo prestato da Carlo Ferrari, nostro vicino di base. Tempo perso circa due minuti, e condizioni facili che mi hanno permesso di completare il tempo e presentarmi all'atterraggio insieme agli altri piloti. Anche troppo insieme: al momento di iniziare il circuito finale il mio Pike si è scontrato col modello di un pilota turco: atterraggio di emergenza, Giallone non più utilizzabile e richiesta di refly. Nel refly il lancio è andato liscio, e Max mi ha aiutato in un recupero da bassa quota da ricordare, numero ripetuto anche nel sesto lancio. Potendo scartare l'unico lancio andato male, mi sono trovato così al 27esimo posto con 992,9 millesimi. Classifica corta come al solito nelle gare con meteo tranquillo, l'unico italiano nei fly-off è stato Marco Salvigni che dopo due lanci regolari e un refly ha terminato al quarto posto. Ha vinto meritatamente Hucalijuk, protagonista insieme a Larry Jolly di un bellissimo recupero da bassa quota durato circa 6 minuti.
Sono gare come queste che fanno andare avanti in F3J.
Le condizioni di volo sono state abbastanza variabili: ho avuto un primo lancio semplice e un secondo che si è trasformato in un "buco". Sono riuscito a non perdere la calma e con l'aiuto di Max, Marco e Thomas ho concluso la prima giornata con altri due pieni corredati da un 97 e un 100 come atterraggi. Memorabile l'ultimo volo della sera, in cui Marco mi ha guidato da una termica in una meravigliosa onda che occupava tutta la luce della valle, in cui il modello saliva volando liscio e tranquillo contro uno sfondo di foschia dorata dal sole che scendeva dietro la montagna.
La mattina dopo, in una giornata con un meteo decisamente migliorato, mi aspettava una brutta sorpresa al quinto lancio: entrambi i cavi si sono rotti durante il tensionamento iniziale, ma per fortuna al secondo lancio il modello non aveva lasciato la mano del lanciatore e così abbiamo potuto rilanciare con un terzo cavo prestato da Carlo Ferrari, nostro vicino di base. Tempo perso circa due minuti, e condizioni facili che mi hanno permesso di completare il tempo e presentarmi all'atterraggio insieme agli altri piloti. Anche troppo insieme: al momento di iniziare il circuito finale il mio Pike si è scontrato col modello di un pilota turco: atterraggio di emergenza, Giallone non più utilizzabile e richiesta di refly. Nel refly il lancio è andato liscio, e Max mi ha aiutato in un recupero da bassa quota da ricordare, numero ripetuto anche nel sesto lancio. Potendo scartare l'unico lancio andato male, mi sono trovato così al 27esimo posto con 992,9 millesimi. Classifica corta come al solito nelle gare con meteo tranquillo, l'unico italiano nei fly-off è stato Marco Salvigni che dopo due lanci regolari e un refly ha terminato al quarto posto. Ha vinto meritatamente Hucalijuk, protagonista insieme a Larry Jolly di un bellissimo recupero da bassa quota durato circa 6 minuti.
Sono gare come queste che fanno andare avanti in F3J.
mercoledì, agosto 26, 2009
Blade e Pike di nuovo sul pendio
Venerdì scorso ho deciso di prendermi una pausa dalla overdose di F3J e sono andato in pendio al Faiallo; per combattere i sintomi di astinenza, oltre al Blade ho comunque portato il Pike Perfect "Giallone" allo scopo di verificarne il comportamento nel vento.
Nonostante previsioni di venti piuttosto deboli
, che mi facevano temere di trovare la canicola anche in pendio, al Faiallo le temperature erano sopportabili, circa 28 gradi, e soprattutto c'era una discreta brezza di 8 metri al secondo.
Il Blade, programmato sulla nuova radio solo la sera prima, ha subito beneficiato del vento con il suo solito volo teso e veloce. Mi sono reso conto che la F3J ha aumentato la mia sensibilità ai comportamenti del modello, e mi sono trovato a ritoccare sia il differenziale degli alettoni (ora annullato) sia il combimix per ottenere un rollio assiale come quello che "pretendo" dai Pike.
Dopo avere imbarcato il ballast, ho saggiato il back-side tentando un primo giro di dynamic soaring. A causa della direzione del vento, proveniente da sud-est, la regione con flusso ben separato era piuttosto piccola e vicina al punto da cui si pilota; spesso inoltre capitava di "rimbalzare" sulla separazione senza riuscire a passarla, perdendo un sacco di energia. Insomma non le condizioni che preferisco, ma era da tanto che non facevo DS e riuscirci in condizioni così tecniche è stato piacevole.
Dopo un'ora di volo circa con il Blade ho deciso che il vento era sufficientemente poco turbolento anche nella zona di atterraggio per il Pike: ho caricato il giallone con il ballast in rame e l'ho lanciato. Che differenza: in confronto al Blade sembrava non andare avanti, ma la capacità di sentire le termiche e di mantenere l'energia nelle affondate era notevole (benché sembrassero affondate al rallentatore).
Ho lasciato il pendio contento dopo un'altra ora di volo, in un pomeriggio passato al fresco e facendo qualcosa che mi piace molto e che mi mancava davvero.
Nonostante previsioni di venti piuttosto deboli
, che mi facevano temere di trovare la canicola anche in pendio, al Faiallo le temperature erano sopportabili, circa 28 gradi, e soprattutto c'era una discreta brezza di 8 metri al secondo.Il Blade, programmato sulla nuova radio solo la sera prima, ha subito beneficiato del vento con il suo solito volo teso e veloce. Mi sono reso conto che la F3J ha aumentato la mia sensibilità ai comportamenti del modello, e mi sono trovato a ritoccare sia il differenziale degli alettoni (ora annullato) sia il combimix per ottenere un rollio assiale come quello che "pretendo" dai Pike.
Dopo avere imbarcato il ballast, ho saggiato il back-side tentando un primo giro di dynamic soaring. A causa della direzione del vento, proveniente da sud-est, la regione con flusso ben separato era piuttosto piccola e vicina al punto da cui si pilota; spesso inoltre capitava di "rimbalzare" sulla separazione senza riuscire a passarla, perdendo un sacco di energia. Insomma non le condizioni che preferisco, ma era da tanto che non facevo DS e riuscirci in condizioni così tecniche è stato piacevole.
Dopo un'ora di volo circa con il Blade ho deciso che il vento era sufficientemente poco turbolento anche nella zona di atterraggio per il Pike: ho caricato il giallone con il ballast in rame e l'ho lanciato. Che differenza: in confronto al Blade sembrava non andare avanti, ma la capacità di sentire le termiche e di mantenere l'energia nelle affondate era notevole (benché sembrassero affondate al rallentatore).
Ho lasciato il pendio contento dopo un'altra ora di volo, in un pomeriggio passato al fresco e facendo qualcosa che mi piace molto e che mi mancava davvero.
sabato, agosto 15, 2009
Conclusione del campionato europeo F3J 2009
Abbiamo terminato i round di fly-off, e con la cerimonia di chiusura questa sera il sipario è calato su questi europei. Il nuovo campione d'europa senior è Primoz Rizner (SLO), e il campione junior è Ian Littva (SVK). La Slovenia è campione d'europa a squadre senior, seguita da Slovacchia e Repubblica Ceca; il podio a squadre junior vede prima la Germania, poi Repubblica Ceca e Slovacchia.
Fly-off junior
Ieri pomeriggio sono stati volati i primi tre round di fly-off per senior e junior. Condizioni molto difficili, tra i senior tutti avevano fatto almeno un buco e solo in tre non ne hanno fatti due. I nostri Carlo e Marco si trovavano in quinta e sesta posizione, circa 150 punti dietro al migliore, Sebastian Manhardt. Ora i voli sono ripresi, nel quarto round i ragazzi hanno volato bene e Carlo ha guadagnato due posizioni pur mantenendo il distacco numerico dal primo. Nel quinto round hanno rifilato punti pesantissimi al tedesco (che non è rientrato) e tre minuti a Hucalijuk; non abbiamo ancora i punteggi e teniamo le dita incrociate.
venerdì, agosto 14, 2009
Fine dei round eliminatori
Dopo l'interruzione per pioggia di ieri abbiamo disputato il settimo, l'ottavo e il nono round senior e junior. Le condizioni si sono fatte decisamente più difficili di quelle del giorno precedente: tantissimi modelli lasciati fuori campo, ma con l'aiuto di Thomas e Giorgio sono riuscito a conquistare due pieni con il Pike "Giallone" opportunamente zavorrato con sei etti di rame. Il ballast si è dimostrato fondamentale per le condizioni di Wloclawek: senza questo, riuscire a rientrare in campo dopo aver seguito una termica sottovento è quasi impossibile. Condizioni di questo tipo non le avevo mai viste, il poter fare esperienza in questo tipo di aria giustifica da solo i sacrifici fatti per partecipare a questo campionato.
Stamattina i round eliminatori si sono conclusi con il decimo round senior e junior. Vento forte sin dal mattino, con termiche molto spaziate per cui se non si riusciva subito a trovarne una non si aveva tempo per ritentare e bisognava scendere e rilanciare. Ho raccolto solo 750 punti nel decimo round proprio per un rilancio dovuto a una buca colossale, e ho così concluso i round eliminatori in quarantasettesima posizione, che sarebbe poi la quintultima ma sono ugualmente contento per la grande esperienza accumulata. Nella squadra, Alex è arrivato 42esimo e Filippo 28esimo; tra gli junior Federico è 37esimo, Carlo è settimo e Marco quarto, quindi i due fratelli Gallizia si disputano i fly-off.
Stamattina i round eliminatori si sono conclusi con il decimo round senior e junior. Vento forte sin dal mattino, con termiche molto spaziate per cui se non si riusciva subito a trovarne una non si aveva tempo per ritentare e bisognava scendere e rilanciare. Ho raccolto solo 750 punti nel decimo round proprio per un rilancio dovuto a una buca colossale, e ho così concluso i round eliminatori in quarantasettesima posizione, che sarebbe poi la quintultima ma sono ugualmente contento per la grande esperienza accumulata. Nella squadra, Alex è arrivato 42esimo e Filippo 28esimo; tra gli junior Federico è 37esimo, Carlo è settimo e Marco quarto, quindi i due fratelli Gallizia si disputano i fly-off.
giovedì, agosto 13, 2009
Quarta giornata
Abbiamo fatto giusto in tempo a far partire il primo lancio della giornata (lanciando in nube... volavo io, ho volato circa 8 minuti battendo Rizner e Hucalijuk), poi ha cominciato a piovere come previsto e la gara è stata interrotta. Alle 11 la direzione di gara deciderà come procedere.
mercoledì, agosto 12, 2009
Terza giornata
La giornata di oggi si è aperta con la conclusione del secondo round junior che era stato interrotto ieri. Al mio primo lancio ho fatto il pieno in condizioni piuttosto piatte, mettendo da parte 999.2 millesimi, e anche gli altri due senior hanno fatto punteggi analoghi. Nel corso della giornata le condizioni si sono fatte più ventose e difficili, e ho peggiorato sensibilmente: nel quarto round ho volato solo 5 minuti e 37 secondi (98 punti di atterraggio), poi nel quinto round mi si è bloccato l'alettone destro al lancio, costringendomi prima ad una battaglia con il modello per mantenerlo stabile e quindi ad un rilancio con l'altro modello al solo scopo di portare punti alla squadra, infine nel sesto lancio ho prima rotto un cavo da 160 (e il povero Sergio si è preso il piattello in testa), poi nel rilancio la trazione è stata tanta da fermare e addirittura trascinare indietro Giorgio che aveva sostituito all'ultimo Sergio ma non aveva le scarpe adatte. In nessuno dei due rilanci sono riuscito a salire abbastanza e ho dovuto cedere dopo pochi minuti di volo. Come risultato della giornata, a metà della gara sono in terzultima posizione; Filippo è venticinquesimo e Alex quarantesimo. Gli junior, però, stanno andando molto bene: Marco è terzo, Carlo dodicesimo e Federico diciassettesimo.
martedì, agosto 11, 2009
Che trainatori!
I nostri trainatori in questa spedizione meritano il più alto riconoscimento per l'impegno e la potenza che mettono nel tirare su i nostri modelli! Oggi ho scaricato i dati dal logger del Biancone, impiegato per l'ultimo lancio di ieri sera. In un vento inferiore a 2 m/s hanno lanciato il modello a oltre 195 metri, in 5 secondi!Anche la planata, come si vede dal log, è interessante, con una velocità di caduta media di soli 34 cm/s.
Gara sospesa
Oggi sono stati disputati due lanci del secondo round junior, poi la gara è stata sospesa a causa della pioggia. Avevano volato Carlo e Federico, con risultati un po' penalizzati dalla situazione meteo difficile (nessuno ha fatto il pieno nel lancio di Fede).
Dopo una mattinata di pioggia battente, verso le 11 il direttore di gara ha annunciato che la gara non sarebbe stata ripresa oggi e che ci saremmo rivisti il giorno dopo. In realtà mentre rientravamo a Wloclawek ha smesso di piovere, per cui dopo una breve consultazione abbiamo deciso di ritornare all'aeroporto e dedicare il pomeriggio ad allenamenti e messe a punto. La cosa è stata per me molto utile, il Biancone (il mio modello leggero) ora vola splendidamente e tira al punto da fermare i trainatori appena uscito dalla mano di Thomas.
Dopo una mattinata di pioggia battente, verso le 11 il direttore di gara ha annunciato che la gara non sarebbe stata ripresa oggi e che ci saremmo rivisti il giorno dopo. In realtà mentre rientravamo a Wloclawek ha smesso di piovere, per cui dopo una breve consultazione abbiamo deciso di ritornare all'aeroporto e dedicare il pomeriggio ad allenamenti e messe a punto. La cosa è stata per me molto utile, il Biancone (il mio modello leggero) ora vola splendidamente e tira al punto da fermare i trainatori appena uscito dalla mano di Thomas.
lunedì, agosto 10, 2009
Prima giornata di gare
Oggi abbiamo disputato due round di prova ciascuno e poi abbiamo iniziato i lanci di gara. Due bei lanci col pieno per Alex e Filippo, io ho trovato condizioni più difficili ma stavo faticosamente conquistando secondi quando ho avuto uno scontro in volo con un concorrente sloveno (senza danni, la velocità relativa era quasi nulla) a circa 2 minuti dalla fine del tempo operativo. Nel reflight che ne è seguito ho trovato condizioni mutate che mi hanno costretto ad arrendermi dopo solo 8 minuti e 11 secondi. Buono il primo lancio dei tre junior, Federico, Carlo e Marco. Nel secondo round senior le condizioni erano di totale piatta, complice l'ora tarda e una copertura nuvolosa di cirrostrati che ha raffreddato notevolmente l'aria. Alex ha dovuto incassare circa 3 minuti, Filippo ha completato un volo magistrale e io sono riuscito a sfiorare i 9 minuti in condizioni veramente elusive (ma naturalmente c'è stato il pilota che ha competato tutti i 10 minuti...).
Insomma, partenza non troppo buona (benché "col botto") per me ma nel complesso delle due squadre abbastanza soddisfacente. Devo insistere, la gara è lunga.
Insomma, partenza non troppo buona (benché "col botto") per me ma nel complesso delle due squadre abbastanza soddisfacente. Devo insistere, la gara è lunga.
domenica, agosto 09, 2009
Aperto il campionato europeo F3J 2009
Oggi si è aperto il campionato europeo F3J 2009. Siamo arrivati sul campo presto, per poter fare qualche lancio nell'aria calma del mattino e capire cosa aspettarci, poi dopo una giornata di allenamenti e la punzonatura dei modelli c'è stata l'immancabile cerimonia di apertura, con il solito contorno di discorsi e spettacoli, ma anche con un fantastico air show e lancio di paracadutisti. Ora tutti a letto, domani alle 8 parte il round zero e il primo italiano a lanciare, alle 8.15, sarà Alex Galtarossa.
sabato, agosto 08, 2009
Arrivati
Ieri sera siamo arrivati a Wloclawek, dopo un viaggio di circa 1600 km su oltre 17 ore. Oggi abbiamo trovato il sito di volo, un aeroclub molto ben attrezzato con una splendida pista in erba che per una settimana sarà solo per noi. Il tempo oggi è stato buono e ci ha permesso di fare dei bei voli per verificare la messa a punto dei modelli. Domani faremo ancora allenamento e punzonatura dei modelli, poi in serata ci sarà la cerimonia di apertura e da lunedì cominceranno le gare.
martedì, agosto 04, 2009
Campionati europei FAI F3J 2009
Dopodomani si parte per Wloclawek, Polonia, dove domenica avranno inizio i campionati europei F3J 2009. Quest'anno sarò pilota della squadra senior, insieme a Alex Galtarossa e Filippo Gallizia, e con Marco Gallizia, Carlo Gallizia e Federico Montanini a formare la squadra junior. Sto facendo i bagagli e controllando le ultime cose, il viaggio in auto sarà suddiviso in due giorni in compagnia di Thomas, speriamo di divertirci e poter ricordare con piacere questa esperienza.
lunedì, luglio 06, 2009
F3J Eurotour Arbois
Dopo un anno di assenza, nel week-end del 13 e 14 giugno sono tornato ad Arbois per la gara di Eurotour F3J. Anche quest'anno la gara faceva parte del circuito di selezione per la nazionale tedesca, per cui la loro presenza era massiccia. Anche per noi quest'anno la tappa francese è una gara obbligata del percorso di selezione, per cui eravamo ben 16 italiani iscritti (con 2 defezioni dell'ultimo minuto); in totale, i concorrenti iscritti erano 156 di cui 146 hanno effettivamente partecipato.
Il meteo, dal canto suo, è stato clemente: due giorni di bel tempo, con un sabato dalle temperature piacevoli e una domenica decisamente calda. Al solito, la
conformazione del terreno e le colture presenti hanno condizionato la formazione di termiche rendendo a tratti molto difficile la gara. Arbois si è confermato un campo difficile, benché col validissimo aiuto di Marco e Max siamo più o meno riusciti a farci un'idea delle zone sfruttabili nelle diverse condizioni di vento, riuscendo a trovare quasi sempre qualcosa. Il mio unico "buco" è stato il quarto volo, la sera del sabato, in cui mi sono dovuto arrendere senza completare il tempo operativo. Il mio volo più bello è stato indubbiamente l'ultimo della domenica, in cui ho affrontato un vento che improvvisamente aveva rinforzato, combattendolo con un cavo da 155 e un pilotaggio aggressivo che mi è servito per sfruttare alcune termiche sopra i vigneti a est del campo e a completare il tempo operativo. Ho terminato al 33esimo posto, solo 45 punti dietro al primo classificato e con 991.4 millesimi.
I fly-off hanno visto la partecipazione di Marco Generali e Marco Salvigni: sfortunato Generali che ha avuto una collisione al primo lancio con Lionel Fournier, e ha così distrutto l'Xplorer "Red Bull". Purtroppo i nostri portacolori hanno fatto un "buco" ciascuno, terminando undicesimo e decimo.
Nel complesso una gara molto bella e interessante, in un campo che incominciamo a capire; da parte mia, ho riportato a casa il miglior punteggio personale in una Eurotour.
Il meteo, dal canto suo, è stato clemente: due giorni di bel tempo, con un sabato dalle temperature piacevoli e una domenica decisamente calda. Al solito, la
conformazione del terreno e le colture presenti hanno condizionato la formazione di termiche rendendo a tratti molto difficile la gara. Arbois si è confermato un campo difficile, benché col validissimo aiuto di Marco e Max siamo più o meno riusciti a farci un'idea delle zone sfruttabili nelle diverse condizioni di vento, riuscendo a trovare quasi sempre qualcosa. Il mio unico "buco" è stato il quarto volo, la sera del sabato, in cui mi sono dovuto arrendere senza completare il tempo operativo. Il mio volo più bello è stato indubbiamente l'ultimo della domenica, in cui ho affrontato un vento che improvvisamente aveva rinforzato, combattendolo con un cavo da 155 e un pilotaggio aggressivo che mi è servito per sfruttare alcune termiche sopra i vigneti a est del campo e a completare il tempo operativo. Ho terminato al 33esimo posto, solo 45 punti dietro al primo classificato e con 991.4 millesimi.I fly-off hanno visto la partecipazione di Marco Generali e Marco Salvigni: sfortunato Generali che ha avuto una collisione al primo lancio con Lionel Fournier, e ha così distrutto l'Xplorer "Red Bull". Purtroppo i nostri portacolori hanno fatto un "buco" ciascuno, terminando undicesimo e decimo.
Nel complesso una gara molto bella e interessante, in un campo che incominciamo a capire; da parte mia, ho riportato a casa il miglior punteggio personale in una Eurotour.
Mancati aggiornamenti
A dispetto delle mie migliori intenzioni, le ultime settimane sono state calde di avvenimenti e allenamenti e ho trascurato il blog. Nel tentativo di recuperare, provo a raccontare ora quello che è successo.
giovedì, giugno 04, 2009
F3J Eurotour Lodi
Nello scorso fine settimana si è tenuta a lodi la seconda edizione del trofeo Volo Silenzioso, tappa italiana dell'Eurotour F3J. Ho partecipato insieme ad altri 80 concorrenti, e sono stati due giorni di gara interessante e con condizioni non certo banali.Ho cominciato subito con un pieno, riuscendo però a "mangiarmelo" perché ho fatto overfly per qualche decimo di secondo. Da lì in poi la gara è stata in salita: due pieni, ma anche tre punteggi bassi corrispondenti a voli effettuati in condizioni difficili, corredati anche da un cavo (da 140!!!) spezzato in lancio e da un contatto con il mio cavo di traino che mi ha strappato via mezzo elevatore costringendomi a una lenta discesa durata tre minuti prima di poter rilanciare in sicurezza con l'altro modello. E per fortuna durante la gara non c'è stata la bufera di vento che invece si è abbattuta sul campo il venerdì sera!
I modelli hanno risentito di una messa a punto migliorabile (tendevano entrambi a mettere giù il muso nell'ingresso in virata), per fortuna ho potuto contare su helper di prim'ordine (memorabile il secondo volo: Max mi ha guidato in termica quando ormai ero a circa 30 metri dal suolo, e seguendolo sono risalito fino a ben 415 metri!). Ho anche avuto l'onore e il piacere di fare da tattico a Thomas durante i fly-off, che però sono stati molto amari: salito ad una quota stratosferica (un modello a lato è addirittura entrato in uno dei cumuletti che si formavano sul campo), Thomas ha confuso il proprio modello con un altro, continuando a pilotare il modello sbagliato mentre il suo Perfect cadeva distruggendosi completamente.
La gara è stata vinta da Tobias Lämmlein, con però gli ottimi piazzamenti di Marco Salvigni (terzo) e Carlo Gallizia (quarto, e primo degli junior). Decisamente una bella competizione, ricca di momenti interessanti e che soprattutto non si è trasformata in un "landing contest".
mercoledì, maggio 06, 2009
Aerotraino a Vercelli
Domenica scorsa ho preso parte al raduno di aerotraino degli aeromodellisti vercellesi, intitolato al loro socio scomparso Roberto Tavano. Era per me la prima occasione di mettere alla prova me stesso e il Ka6 in una competizione di aerotraino, benché amichevole.
La giornata, meteorologicamente delle migliori, ha permesso una buona partecipazione di piloti e pubblico, e alla fine ci saranno stati almeno una quarantina di alianti schierati sul prato dell'aeroporto di Vercelli. I padroni di casa, con tre muscolosi trainatori, hanno portato su i modelli dei convenuti a ciclo continuo, con la sola pausa per il pranzo (grigliata luculliana!).
Nel pomeriggio, la garetta, anzi le due gare, una di acrobazia e una di durata. Nella prima si sono visti due bellissimi Swift da almeno 5 metri, uno di Egidio Sala e uno di Maurizio Redaelli, contendersi la palma con altri acro: Fox, Salto, L-213, Lunak. Nella durata, diversi Ka6, alcuni
bellissimi Ka13, un Orlik, diversi Discus, Ventus e altri della Schempp-Hirth, oltre al DG-800 di Denis e al mio Ka6.
Semplicissima la formula di durata: traino di 40 secondi, e poi chi vola più a lungo vince. Ha vinto Mario Dellapiana, con un Thermik XL che benché non riproduzione era attrezzato per l'aerotraino. Secondo, bravissimo, Denis, poi Ughetto e quarto io.
Divertente e rilassata l'atmosfera, mi è proprio piaciuta e penso di rifarlo. Sono colpito di come sia difficile vedere il modello quando è molto alto (e ancora tutto bianco come il mio Ka6), e di quanto stanchi la concentrazione dopo i primi 20 minuti. E' diverso dalla F3J, ma è sempre termica: bello, bello, bello.
La giornata, meteorologicamente delle migliori, ha permesso una buona partecipazione di piloti e pubblico, e alla fine ci saranno stati almeno una quarantina di alianti schierati sul prato dell'aeroporto di Vercelli. I padroni di casa, con tre muscolosi trainatori, hanno portato su i modelli dei convenuti a ciclo continuo, con la sola pausa per il pranzo (grigliata luculliana!).
Nel pomeriggio, la garetta, anzi le due gare, una di acrobazia e una di durata. Nella prima si sono visti due bellissimi Swift da almeno 5 metri, uno di Egidio Sala e uno di Maurizio Redaelli, contendersi la palma con altri acro: Fox, Salto, L-213, Lunak. Nella durata, diversi Ka6, alcuni
bellissimi Ka13, un Orlik, diversi Discus, Ventus e altri della Schempp-Hirth, oltre al DG-800 di Denis e al mio Ka6.Semplicissima la formula di durata: traino di 40 secondi, e poi chi vola più a lungo vince. Ha vinto Mario Dellapiana, con un Thermik XL che benché non riproduzione era attrezzato per l'aerotraino. Secondo, bravissimo, Denis, poi Ughetto e quarto io.
Divertente e rilassata l'atmosfera, mi è proprio piaciuta e penso di rifarlo. Sono colpito di come sia difficile vedere il modello quando è molto alto (e ancora tutto bianco come il mio Ka6), e di quanto stanchi la concentrazione dopo i primi 20 minuti. E' diverso dalla F3J, ma è sempre termica: bello, bello, bello.
lunedì, aprile 20, 2009
Prima prova C.I. F3J a Rieti
Sono tornato stanotte da Rieti. Abbiamo potuto disputare, e fortunatamente completare, solo tre lanci prima che la pioggia iniziasse a cadere per non smettere più per tutto il tempo allocato alla gara. Gara valida, quindi, senza scarti e con una classifica che risente del ridotto numero di lanci. Ho fatto un ottimo primo round, facendo il pieno e il 100 in atterraggio, e conquistando un 1000 a pari merito con Giovanni Gallizia. Nel lancio successivo, in condizioni che nel frattempo erano cambiate, ho voluto fare troppo di testa mia senza dare retta all'helper Max, e ho pagato recuperando solo 800 punti. Condizioni ancora più difficili nel terzo lancio, mi ha aiutato Marco ma semplicemente abbiamo sbagliato porzione di cielo. Alla fine sono risultato 13esimo, un po' più di umiltà avrebbe aiutato e la lezione tornerà utile la prossima volta. Il setup di traino del modello è risultato ottimo, e qualche accorgimento studiato nei mesi scorsi si è dimostrato utile, per me come per alcuni amici.
venerdì, aprile 17, 2009
Inizia la stagione di gare
Domenica 19 si disputa a Rieti la prima prova di campionato italiano F3J. Ho preso un giorno di ferie e sono sceso a Rieti già oggi, insieme a Thomas, Max e Angela. Abbiamo già fatto qualche volo in serata, trovando condizioni ventose e instabili, nuvole di passaggio e in addensamento sul Terminillo. Per domenica la previsioni meteo sono incerte, ma intanto noi siamo qui e prendiamo confidenza con il campo.
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