Stamattina abbiamo disputato l'ultimo dei quattro round della Spor Yapi Cup. Un round non difficile, al termine del quale Max si è trovato in 23esima posizione, a 11 punti dai fly-off. Seguono, dopo una pagina di classifica, Gianni (53esimo), io (70esimo), Marco Salvigni (72esimo), Giuseppe (119esimo), Marco Gallizia (140esimo), Carlo (146esimo). Accedono ai fly-off i primi quindici, e si disputano la classifica finale su tre round con condizioni mai banali, decisamente non un landing contest. Risulta vincitore Christian Reinecke, seguito da Daryl Perkins e da Karl Hinsch.
sabato, giugno 28, 2008
Terminata la Spor Yapi Cup
Stamattina abbiamo disputato l'ultimo dei quattro round della Spor Yapi Cup. Un round non difficile, al termine del quale Max si è trovato in 23esima posizione, a 11 punti dai fly-off. Seguono, dopo una pagina di classifica, Gianni (53esimo), io (70esimo), Marco Salvigni (72esimo), Giuseppe (119esimo), Marco Gallizia (140esimo), Carlo (146esimo). Accedono ai fly-off i primi quindici, e si disputano la classifica finale su tre round con condizioni mai banali, decisamente non un landing contest. Risulta vincitore Christian Reinecke, seguito da Daryl Perkins e da Karl Hinsch.
venerdì, giugno 27, 2008
Fine prima giornata Spor Yapi Cup
Conclusi 3 round, il primo degli italiani è Max Verardi (35esimo con 2968 punti), poi Gianni Gallizia (60esimo, 2808), io (76esimo, 2660), Marco Salvigni (86esimo, 2583), Giuseppe Gallizia (131esimo, 2196), Marco Gallizia (142esimo, 1957), Carlo Gallizia (149esimo, 1527).
Comincia la Spor Yapi Cup
Stamattina alle 8,30 locali ha avuto inizio la gara pre-mondiale, la Spor Yapi Cup. I primi due slot hanno patito di condizioni deboli, ma da quel momento in poi non è stato più un grosso problema completare il tempo operativo. Pieno per tutti i senior al primo round, tranne che per me che ho avuto qualche problema con lo Stork leggero. Bene anche per Carlo Gallizia che ha fatto il pieno, peccato per un lancio anticipato di Marco e un overfly di Gianni. Al secondo round pieno per tutti. Al terzo qualche problema per Giuseppe Gallizia e per Marco Salvigni, a causa delle condizioni che si sono fatte difficile. L'ultimo volo dela serata è stata una meravigliosa sfida tra Joe Wurts e Philip Kolb, che ha visto Joe prevalere in modo netto.
mercoledì, giugno 25, 2008
Campionati del mondo FAI F3J 2008
Si parte per la Turchia, per disputare i campionati del mondo F3J. Fulvio e Rosanna Salvigni sono già in viaggio, il resto della squadra parte domani da Milano, Bologna e Roma. Venerdì si comincia con la gara pre-mondiale, la Spor Yapi cup, e lunedì cominceranno i round elimnatori del campionato del mondo. La nostra squadra senior vede schierati Marco Salvigni, Max Verardi e Giuseppe Gallizia; per gli junior partecipano Giovanni Gallizia, Carlo Gallizia e Marco Gallizia; io assumerò l'incarico di Team Manager anche perché il "boss" Gene ha avuto qualche problema e ci potrà raggiungere solo lunedì sera. Ad aiutarci, oltre al già citato Fulvio e a Gene quando arriverà, ci saranno Sergio De Marco e Federico Groppo. Partiamo a ranghi un po' ridotti dato l'impegno anche economico della trasferta, ma cercherò di fare in modo che i nostri piloti non debbano accorgersene. Se la vedranno con rappresentanti di altre 24 nazioni che schiereranno gente del calibro di David Hobby, Philip Kolb, Mustafa Koc, Daryl Perkins, Ian Kohout. Compatibilmente con le condizioni di connettività, cercherò di mantenere aggiornato il blog con le notizie dal campo di Adapazari.
domenica, giugno 22, 2008
Ciao Mario
Venerdì sera mi è giunta la notizia che Mario Marzocchi non era più con noi, fermato da un infarto. Avevo conosciuto di persona Marzocchi due anni or sono, in un raduno al passo della Cappelletta dove mi aveva colpito con il suo DS e un po' di cross-country. Abbiamo ora un Maestro in meno.
martedì, giugno 10, 2008
Che vergogna!
Domenica abbiamo disputato la seconda prova di campionato italiano F3J, sul campo di Sant'Angelo Lodigiano. Ancora non riesco a capacitarmi di quanto ho volato male: a causa del maltempo abbiamo potuto disputare solo quattro round, e di questi solo una volta ho completato il tempo operativo! Ho finito la gara in ultima posizione, e il peggio è che non riesco a capire cosa sia andato storto.
venerdì, giugno 06, 2008
Riparazione al centrale dello Stork
Uno scontro in volo in un difficile round a Foiano mi ha costretto a mettere mano ad una riparazione al centrale del mio Stork "C". Il danno consisteva in una compressione con delaminazione del D-box, limitata al solo dorso ma estesa per oltre 30 cm nel senso dell'apertura.
Un primo esame delle possibilità di riparazione mi lasciava aperte due strade: ri-formare lo stratificato contro uno stampo negativo dell'ala, da ricavarsi preventivamente sull'ala ancora sana dell'altro Stork, oppure trapiantare un pezzo proveniente da un'altro centrale al posso dello stratificato rovinato. Dal momento che non avevo molto tempo a disposiziokne, e che soprattutto avevo in casa un centrale con il longherone compromesso ma il D-box sano, ho optato per la seconda strada.
Con il Dremel e il disco da taglio ho tagliato via lo stratificato "guasto", poi ho rastremato i bordi del taglio e ho ricalcato forma e posizione del "buco" su un pezzo di carta da lucido; questa forma mi è seguita come guida per tagliare dal D-box del "donatore" la pelle da trapiantare.
Per garantire un buon incollaggio ho costruito una "cornice" di carbonio, all'interno dell'ala "ricevente", applicando strisce larghe circa 3 cm che per metà aderiscono allo stratificato ricevente e per metà si protendono nel vano che accoglierà il trapianto. Il tutto è stato compresso dall'interno, usando dei pezzi di spugna avvolti nella pellicola domopak, opponendo dall'esterno la resistenza offerta dal trapianto, avvolto anche'esso nel domopak come distaccante e mantenuto a filo del resto dell'ala con dei morsetti e un foglio di PVC.
Dopo la polimerizzazione ho rimosso domopak e spugne, ho steso un cordolino di resina e microballoon lungo tutta la superficie di incollaggio (bordo di entrata e cornice costruita ad hoc), e ho applicato definitvamente il trapianto. Per finire, ho stuccato e levigato alcune piccole imperfezioni, rimosso la vernice (gialla zolfo) dal trapianto, dato una mano di fondo e poi verniciato il tutto in bianco. Non è una riparazione invisibile (col bianco è sempre difficile) ma al collaudo si è dimostrata torsionalmente rigida e aerodinamicamente liscia.
Un primo esame delle possibilità di riparazione mi lasciava aperte due strade: ri-formare lo stratificato contro uno stampo negativo dell'ala, da ricavarsi preventivamente sull'ala ancora sana dell'altro Stork, oppure trapiantare un pezzo proveniente da un'altro centrale al posso dello stratificato rovinato. Dal momento che non avevo molto tempo a disposiziokne, e che soprattutto avevo in casa un centrale con il longherone compromesso ma il D-box sano, ho optato per la seconda strada.
Con il Dremel e il disco da taglio ho tagliato via lo stratificato "guasto", poi ho rastremato i bordi del taglio e ho ricalcato forma e posizione del "buco" su un pezzo di carta da lucido; questa forma mi è seguita come guida per tagliare dal D-box del "donatore" la pelle da trapiantare.
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Per garantire un buon incollaggio ho costruito una "cornice" di carbonio, all'interno dell'ala "ricevente", applicando strisce larghe circa 3 cm che per metà aderiscono allo stratificato ricevente e per metà si protendono nel vano che accoglierà il trapianto. Il tutto è stato compresso dall'interno, usando dei pezzi di spugna avvolti nella pellicola domopak, opponendo dall'esterno la resistenza offerta dal trapianto, avvolto anche'esso nel domopak come distaccante e mantenuto a filo del resto dell'ala con dei morsetti e un foglio di PVC.
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Dopo la polimerizzazione ho rimosso domopak e spugne, ho steso un cordolino di resina e microballoon lungo tutta la superficie di incollaggio (bordo di entrata e cornice costruita ad hoc), e ho applicato definitvamente il trapianto. Per finire, ho stuccato e levigato alcune piccole imperfezioni, rimosso la vernice (gialla zolfo) dal trapianto, dato una mano di fondo e poi verniciato il tutto in bianco. Non è una riparazione invisibile (col bianco è sempre difficile) ma al collaudo si è dimostrata torsionalmente rigida e aerodinamicamente liscia.
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venerdì, maggio 30, 2008
Campionato italiano F3J a Foiano
Trovo finalmente un po' di tempo per scrivere dello scorso week-end: domenica c'è stata infatti la prima prova di campionato italiano F3J, a Foiano della Chiana. Località paesaggisticamente molto bella, e gastronomicamente di sicuro interesse, ci
ha regalato condizioni decisamente difficili e una gara mai banale. Eravamo in 22 e, secondo le statistiche di Gene, abbiamo totalizzato 135 lanci-uomo, solo 17 dei quali si sono conclusi completando il tempo operativo! nuvoloni alternati a sole, poche termiche, rotori, discendenze micidiali hanno livellato le prestazioni dei modelli e messo alla luce le differenze di pilotaggio. Ho aperto la gara con un 1000 al secondo slot del primo round, ottenuto volando per poco più di 7 minuti e infliggendo comunque due minuti di distacco al secondo, e nei successivi lanci i tempi sono rimasti in questo intorno tranne che nel quarto lancio, in cui ho completato il tempo operativo ma sono andato addirittura in overfly per 1 secondo! Un secondo 1000 mi è arrivato nel refly del quinto round, refly dovuto ad uno scontro in volo tra il mio Stork e lo Sharon di Giuseppe Generali, con danni comunque riparabili.
La gara è stata vinta da Marco Salvigni con 4859 punti su 5000 teorici, secondo a 4 punti il bravissimo e giovanissimo Marco Gallizia, poi Andrea Cassinis, quarto Max Verardi e quinto io a 4777 punti. Non c'è stato tempo per i fly-off e perciò questa è la classifica finale.
La gara è stata vinta da Marco Salvigni con 4859 punti su 5000 teorici, secondo a 4 punti il bravissimo e giovanissimo Marco Gallizia, poi Andrea Cassinis, quarto Max Verardi e quinto io a 4777 punti. Non c'è stato tempo per i fly-off e perciò questa è la classifica finale.
martedì, aprile 29, 2008
domenica, aprile 27, 2008
Eurotour F3J Lodi
Ieri e oggi a Sant'Angelo Lodigiano si è svolta la tappa italiana del circuito Eurotour. Gli organizzatori, a partire dal padrone di casa Giuseppe Gallizia e dal boss Giuseppe Generali, hanno fatto un gran lavoro e la gara si è svolta in modo assolutamente privo di criticità o problemi. Anche il meteo ci ha assistiti con sole, temperature estive e una brezza di circa 2-3 m/s. 92 concorrenti, 6 round su 9 slot e 11 basi.
La gara si è aperta sabato in condizioni piuttosto facili, che però
sono diventate più tecniche nel pomeriggio, con termiche elusive e una brezza in quota di forza non sempre intuibile da terra. Diversi piloti hanno dovuto adattarsi ad atterraggi fuori campo, e anche stamattina per tutto il quinto round e parte del sesto le termiche rimanevano elusive e la migliore opzione sembrava essere tentare il volo in dinamica sfruttando alcuni filari di pioppi. La mia gara si è aperta bene, con due pieni e due voli comunque decorosi; oggi però ho incontrato maggiori difficoltà e purtroppo ho raccolto un magro bottino, chiudendo nelle parti basse della classifica. I modelli andavano molto bene, ma la mia lettura dell'aria e la mia concentrazione non sono state all'altezza.
I piloti italiani hanno comunque raccolto grandi soddisfazioni, con tre piloti nei fly-off che hanno terminato secondo (Giovanni Gallizia), terzo (Filippo Gallizia) e settimo (Marco Generali); il vincitore è stato il "solito" Philip Kolb.
La gara si è aperta sabato in condizioni piuttosto facili, che però
sono diventate più tecniche nel pomeriggio, con termiche elusive e una brezza in quota di forza non sempre intuibile da terra. Diversi piloti hanno dovuto adattarsi ad atterraggi fuori campo, e anche stamattina per tutto il quinto round e parte del sesto le termiche rimanevano elusive e la migliore opzione sembrava essere tentare il volo in dinamica sfruttando alcuni filari di pioppi. La mia gara si è aperta bene, con due pieni e due voli comunque decorosi; oggi però ho incontrato maggiori difficoltà e purtroppo ho raccolto un magro bottino, chiudendo nelle parti basse della classifica. I modelli andavano molto bene, ma la mia lettura dell'aria e la mia concentrazione non sono state all'altezza.I piloti italiani hanno comunque raccolto grandi soddisfazioni, con tre piloti nei fly-off che hanno terminato secondo (Giovanni Gallizia), terzo (Filippo Gallizia) e settimo (Marco Generali); il vincitore è stato il "solito" Philip Kolb.
lunedì, aprile 07, 2008
Cambio di stagione
Conclusa la stagione AVOT, sabato ho sostituito i cavi da 200 metri che avevo sulle bobine del verricello con quelli da 300. Siccome le quote raggiunte sabato non mi avevano soddisfatto, ieri ho fatto una sessione di ottimizzazione della posizione del gancio di traino, ottenendo un setup che contro 2 m/s di brezza mi ha permesso un lancio di ben 195 metri! Ok, ok, ho anche avuto un aiutino da una termica.Mi viene da pensare che a quanto si dice, quando verrà promulgato il nuovo regolamento di sicurezza della federazione, saremo fuorilegge già al lancio... mah!
domenica, marzo 30, 2008
Gara AVOT a Cremona
Oggi abbiamo disputato l'ultima AVOT della stagione 2007-08 sul campo del Gruppo Aeromodellistico Cremonese. Presenti Filippo, Carlo, Gianni, Marco, Giuseppe e Alberto Gallizia, Marco Generali, Marco Salvigni, Massimo Verardi e il sottoscritto. Per tutta la giornata il tempo è stato soleggiato, con vento tra 1 e 3 m/s; le condizioni sono state variabili, a me è andata bene ma ci sono stati diversi "zeri" dovuti a atterraggi fuori campo. Come risultato ho vinto la gara :) piazzandomi davanti a Gianni Gallizia e Massimo Verardi.
domenica, marzo 16, 2008
Gara F3K a Novi Ligure
Oggi ho partecipato alla prima prova del trofeo
F3K Italia 2008 sul campo del Club Albatros di Novi Ligure. La giornata è stata caratterizzata dal vento, che ha soffiato da Ovest per tutto il giorno, al mattino anche a 6 m/s e con meno intensità nel pomeriggio: rientrare in campo è stato spesso una impresa. Però da metà mattinata in poi abbiamo avuto un bel sole, una giornata davvero primaverile.
La gara, oltre che per il trofeo F3K Italia, valeva come prova di selezione per la prova di F6B dei World Air Games di Torino 2009. Entrambe le classifiche sono state dominate da Max Sacchi; grandissime anche le prove di Stefano Corno, Carlo Poli, Carlo Cobianchi, Francesco Menozzi, Davide Bettin e tanti altri. Dal punto di vista della competizione il mio risultato non è stato certo buono, credo di essere arrivato ventesimo su ventiquattro o qualcosa di simile, ma mi sono divertito tantissimo. Non mi sento ancora a mio agio in questa categoria, ci resto ancora troppo male quando vedo questi gioiellini rompersi, o cadere nelle "buche" perché non riescono a penetrare il vento, ma quando si prende una termica è ancora più bello che con l'F3J.
F3K Italia 2008 sul campo del Club Albatros di Novi Ligure. La giornata è stata caratterizzata dal vento, che ha soffiato da Ovest per tutto il giorno, al mattino anche a 6 m/s e con meno intensità nel pomeriggio: rientrare in campo è stato spesso una impresa. Però da metà mattinata in poi abbiamo avuto un bel sole, una giornata davvero primaverile.La gara, oltre che per il trofeo F3K Italia, valeva come prova di selezione per la prova di F6B dei World Air Games di Torino 2009. Entrambe le classifiche sono state dominate da Max Sacchi; grandissime anche le prove di Stefano Corno, Carlo Poli, Carlo Cobianchi, Francesco Menozzi, Davide Bettin e tanti altri. Dal punto di vista della competizione il mio risultato non è stato certo buono, credo di essere arrivato ventesimo su ventiquattro o qualcosa di simile, ma mi sono divertito tantissimo. Non mi sento ancora a mio agio in questa categoria, ci resto ancora troppo male quando vedo questi gioiellini rompersi, o cadere nelle "buche" perché non riescono a penetrare il vento, ma quando si prende una termica è ancora più bello che con l'F3J.
domenica, marzo 09, 2008
Ancora allenamento
Oggi è stata una giornata fredda e coperta, senza sole e con persino un po' di pioviggine. Sono andato con Carlo al campo di Crivelle dove, a dispetto del meteo visivamente ben poco incoraggiante, abbiamo trovato un'aria "spessa" e discretamente portante, con termiche non fortissime ma abbastanza larghe e facili da seguire, capaci di portare anche a quote interessanti. Dopo i primi due voli d'assaggio, sono passato a fare 10 minuti di tempo operativo con il rinvio a 100 metri, improvvisando anche una garetta su tre round con Carlo. Il setup dello Stork mi sembra quasi a punto, i verricelli stanno funzionando bene ma la batteria sta forse cominciando a mostrare la corda.
domenica, marzo 02, 2008
Allenamento
Oggi allenamento F3J/F3B a Crivelle con Carlo (F3B per lui, ovviamente). Il logger ha registrato quindici voli, per due ore e otto minuti complessivi. Giornata decisamente primaverile con cielo limpido, qualche cirro, temperature alte e brezza di circa 2 m/s.
Le condizioni di volo erano discrete, non favolose ma "sfidanti". Il gradiente medio era appena sufficiente a far salire l'aria calda, ma bisognava lavorarsi bene le colonne d'aria in risalita. Grazie all'helperaggio di Carlo ho fatto anche un po' di pratica di atterraggio, per migliorare la mia precisione e ripetibilità. C'è un sacco di lavoro da fare...
Le condizioni di volo erano discrete, non favolose ma "sfidanti". Il gradiente medio era appena sufficiente a far salire l'aria calda, ma bisognava lavorarsi bene le colonne d'aria in risalita. Grazie all'helperaggio di Carlo ho fatto anche un po' di pratica di atterraggio, per migliorare la mia precisione e ripetibilità. C'è un sacco di lavoro da fare...
Comunicato del responsabile di categoria F3J
Campionati del mondo FAI F3J 2008 - Adapazari, TURCHIA
Sono convocati:
Sono convocati:
- Per la squadra Senior 2008
- MARCO SALVIGNI (1° Class.)
- FILIPPO GALLIZIA (2° Class.)
- MARCO GENERALI (3° Class.)
- Riserve :
- MASSIMO VERARDI (6° Class.)
- GIUSEPPE GALLIZIA (7° Class.)
- FRANCESCO MESCHIA (8° Class.)
- Per la squadra Junior 2008 :
- GIOVANNI GALLIZIA (4° Class. – 1° Class. Junior)
- CARLO GALLIZIA (5° Class. – 2° Class. Junior)
- MARCO GALLIZIA
domenica, febbraio 17, 2008
Gara AVOT a Lodi
Brrrrr! oggi abbiamo disputato la terza prova AVOT della stagione, sul campo di Sant'Angelo Lodigiano che ospiterà
la tappa italiana dell'Eurotour F3J il prossimo aprile. Il campo è molto bello, ampio e senza ostruzioni; in aprile la temperatura sarà più mite di oggi e potremo di certo godercelo. Comunque anche oggi ci siamo divertiti molto: il freddo e il vento hanno reso più interessante la giornata, ma a dispetto delle previsioni poco incoraggianti c'erano tante belle termiche, precedute da una buona dinamica nella prima parte della gara. Abbiamo completato sei lanci, con il regolamento "standard" (niente lanci da 5 minuti all'inizio e alla fine, e niente "regola del triangolo") ma introducendo la novità di due fly-off, uno di sette minuti e uno di dieci, a cui hanno avuto accesso i primi tre classificati, cioè Alex Galtarossa, Giuseppe Gallizia e Giovanni Gallizia. Il livello è stato decisamente alto: io mi sono classificato quinto pur lasciando sul terreno poco più di 70 punti sui 2600 punti del massimo teorico.
I fly-off sono stati vinti per distacco da Gianni Gallizia, che è stato l'unico a completare il secondo round da 10 minuti.
la tappa italiana dell'Eurotour F3J il prossimo aprile. Il campo è molto bello, ampio e senza ostruzioni; in aprile la temperatura sarà più mite di oggi e potremo di certo godercelo. Comunque anche oggi ci siamo divertiti molto: il freddo e il vento hanno reso più interessante la giornata, ma a dispetto delle previsioni poco incoraggianti c'erano tante belle termiche, precedute da una buona dinamica nella prima parte della gara. Abbiamo completato sei lanci, con il regolamento "standard" (niente lanci da 5 minuti all'inizio e alla fine, e niente "regola del triangolo") ma introducendo la novità di due fly-off, uno di sette minuti e uno di dieci, a cui hanno avuto accesso i primi tre classificati, cioè Alex Galtarossa, Giuseppe Gallizia e Giovanni Gallizia. Il livello è stato decisamente alto: io mi sono classificato quinto pur lasciando sul terreno poco più di 70 punti sui 2600 punti del massimo teorico.I fly-off sono stati vinti per distacco da Gianni Gallizia, che è stato l'unico a completare il secondo round da 10 minuti.
sabato, febbraio 16, 2008
Allenamento
Oggi ho fatto un po' di allenamento F3J a Crivelle, in vista della gara di domani. Sul campo c'erano tanti colleghi, come Carlo con il Ceres o Zanillo, Mattia e Marco che facevano aerotraino.
Il vento, di circa 2 m/s, mi ha permesso dei bei lanci: con il rinvio a 100 metri il logger ha registrato lo sgancio più alto a 158 metri! Il merito è anche dei cavi EMC-Vega che ho rimesso in pista, che si sono dimostrati molto più elastici del Big Game che avevo prima. Purtroppo dal log dei voli vedo che ho di nuovo il verricello di destra un po' fiacco, in futuro dovrò cercare di capire il motivo.
Oggi ho anche fatto qualche volo con l'Ice Fire F3K, che giusto stamattina avevo rimesso in ordine installando per il gruppo di coda due servi Robbe FS31 al posto dei due Tower Pro che avevo sgranato questa estate. Le termiche non erano male (lo possono testimoniare anche gli amici dell'aerotraino): con il lancio a mano ho "agganciato" molto bene e mi sono lasciato portare sottovento dalla termica fino a 100 metri di altezza circa.
Il vento, di circa 2 m/s, mi ha permesso dei bei lanci: con il rinvio a 100 metri il logger ha registrato lo sgancio più alto a 158 metri! Il merito è anche dei cavi EMC-Vega che ho rimesso in pista, che si sono dimostrati molto più elastici del Big Game che avevo prima. Purtroppo dal log dei voli vedo che ho di nuovo il verricello di destra un po' fiacco, in futuro dovrò cercare di capire il motivo.
Oggi ho anche fatto qualche volo con l'Ice Fire F3K, che giusto stamattina avevo rimesso in ordine installando per il gruppo di coda due servi Robbe FS31 al posto dei due Tower Pro che avevo sgranato questa estate. Le termiche non erano male (lo possono testimoniare anche gli amici dell'aerotraino): con il lancio a mano ho "agganciato" molto bene e mi sono lasciato portare sottovento dalla termica fino a 100 metri di altezza circa.
lunedì, gennaio 21, 2008
International!
Oggi è uscito il numero di febbraio di Radio Controlled Soaring Digest, in cui è presente un mio articolo di 25 pagine sullo studio dei modelli con XFLR5. Avevo riscritto l'articolo in inglese dopo l'uscita su Settimo Cielo, potendo contare anche sull'opera di correttore di bozze del mio amico australiano Jeff (many thanks Jeff!), e i Kuhlman lo hanno gentilmente accettato per la pubblicazione. Raggiungo così il "capo" Ghisleri nell'olimpo dei "pubblicatori internazionali", che soddisfazione!
domenica, gennaio 20, 2008
Le prime termiche dell'anno
Dopo un inizio d'anno con nevicate e influenza oggi sono ritornato
sul campo di volo di Crivelle con gli Stork. Sul campo ho trovato Carlo, e ci hanno raggiunto anche Thomas e alcuni amici (un ciao al piccolo Andrea!). Carlo aveva il suo nuovo Ceres F3B, con una "spaziale" radio Futaba T14MZ, e Thomas aveva l'ultimo Stork UMS che gli è rimasto in attesa di convertire il parco macchine.
Finalmente, dopo gli ultimi mesi caratterizzati da attività scarsissima e poco soddisfacente, oggi abbiamo visto delle vere, belle termiche. Piccole, ma forti: con i cavi da 100 metri sono arrivato a fare 18 minuti di volo. Ci siamo divertiti tutti quanti, in una giornata soleggiata e con temperatura mite che già prometteva un anticipo di primavera. Un doveroso ringraziamento va a Stewe per la foto.
sul campo di volo di Crivelle con gli Stork. Sul campo ho trovato Carlo, e ci hanno raggiunto anche Thomas e alcuni amici (un ciao al piccolo Andrea!). Carlo aveva il suo nuovo Ceres F3B, con una "spaziale" radio Futaba T14MZ, e Thomas aveva l'ultimo Stork UMS che gli è rimasto in attesa di convertire il parco macchine.Finalmente, dopo gli ultimi mesi caratterizzati da attività scarsissima e poco soddisfacente, oggi abbiamo visto delle vere, belle termiche. Piccole, ma forti: con i cavi da 100 metri sono arrivato a fare 18 minuti di volo. Ci siamo divertiti tutti quanti, in una giornata soleggiata e con temperatura mite che già prometteva un anticipo di primavera. Un doveroso ringraziamento va a Stewe per la foto.
martedì, gennaio 08, 2008
Al Settimo Cielo
Su "Settimo Cielo", l'ultima fatica editoriale di Cesare De Robertis, è stato pubblicato un mio articolo sulla simulazione e ottimizzazione dei modelli con XFLR5. In ben 20 pagine uso il Blade 1.9 come scusa per vedere come il metodo numerico VLM può aiutare nello studio di alcuni tipici problemi di performance aerodinamica dei modelli. Inutile dire come mi sento...
domenica, dicembre 16, 2007
Gara AVOT a Novi Ligure
Nella gara di oggi, ribattezzata "Ice Cup" per la temperatura quasi
sempre al di sotto dello zero, ho ottenuto la mia prima vittoria in una competizione aeromodellistica!
Certo, di volo in termica se n'è visto poco, giusto qualche bolla per aiutare il modello a scendere meno; lo Stork è stato molto costante nel volo e sono nuovamente riuscito a interpretare al meglio la regola del triangolo, che è costata tanti punti agli altri concorrenti. Dietro di me sono arrivati, nell'ordine, Carlo Rosso, Giuseppe Gallizia, Marco Generali, Giovanni Gallizia, Marco Gallizia, Carlo Gallizia, Alberto Gallizia e Giuseppe Generali.
Un grazie a tutti per la bella giornata, in particolare agli amici del club Albatros che ci hanno ospitato sulla loro pista di Pozzolo.
sempre al di sotto dello zero, ho ottenuto la mia prima vittoria in una competizione aeromodellistica!Certo, di volo in termica se n'è visto poco, giusto qualche bolla per aiutare il modello a scendere meno; lo Stork è stato molto costante nel volo e sono nuovamente riuscito a interpretare al meglio la regola del triangolo, che è costata tanti punti agli altri concorrenti. Dietro di me sono arrivati, nell'ordine, Carlo Rosso, Giuseppe Gallizia, Marco Generali, Giovanni Gallizia, Marco Gallizia, Carlo Gallizia, Alberto Gallizia e Giuseppe Generali.
Un grazie a tutti per la bella giornata, in particolare agli amici del club Albatros che ci hanno ospitato sulla loro pista di Pozzolo.
domenica, dicembre 09, 2007
Test per lo Stork "B"
Approfittando della giornata di sole ieri ho fatto un po' di test di volo allo Stork "B", quello più pesante. C'era un po' di brezza incostante e quindi mi sembrava il giorno giusto. I voli sono andati benissimo, la stabilità è ottimale e con il rinvio a 100 metri ho sempre fatto il pieno AVOT, riuscendo anche a bissarlo con 14 minuti di volo nei due primi lanci.
giovedì, dicembre 06, 2007
Storchi
Nella gara di Cremona ho schierato due Stork, anche se ho volato con solo uno dei due. Il modello di destra è realizzato assemblando parti prodotte da Patrik Heinrich negli ultimi mesi (ala in carbonio UMS), e pesa 2030 grammi, mentre l'altro usa un centrale UMS di recente produzione e il resto risalente a due-tre anni or sono, e pesa 2180 grammi. E' impressionante in particolare la differenza di peso tra le estremità nuove, in carbonio UMS con D-Box integrale, e le vecchie senza D-Box: ben 45 grammi in meno per ciascuna delle tip più recenti!
domenica, dicembre 02, 2007
Prima AVOT della stagione 2007/2008
Oggi mi sono ritrovato con un gruppetto degli "Amici del Volo in Termica" per la prima gara AVOT della stagione. Il teatro è stato l'ormai conosciutissimo quagliodromo di Sesto Cremonese, quindi eravamo ospiti del boss Gene. La gara si è disputata con due nuove regole: primi due lanci della giornata con pieno a 5 minuti, e atterraggio in un settore con apertura di 90 gradi che insiste sul centro, pena zero punti.
Il meteo è stato moderatamente dalla nostra parte: niente pioggia e niente nebbia, ma una pesante foschia con base a circa 150 metri e naturalmente niente sole. In più al mattino c'era una lieve brezza di circa 1,5 m/s. Non c'erano delle vere e proprie termiche ben formate, ma solo alcune zone più portanti di altre; dal log dei voli vedo che, tranne che in un caso, la quota massima di ogni volo è stata quella ottenuta dopo lo zoom. La specialità del giorno è stata perciò il volo all'assetto di minima discesa, e lo Stork mi ha pienamente soddisfatto, risultando performante e continuo per tutta la giornata. Sono purtroppo incappato negli effetti della regola "del triangolo", rimediando uno zero in atterraggio, ma ciò nonostante nella classifica della giornata mi sono piazzato secondo, alle spalle del bravissimo Alex Galtarossa e davanti a Marco Generali.
Il meteo è stato moderatamente dalla nostra parte: niente pioggia e niente nebbia, ma una pesante foschia con base a circa 150 metri e naturalmente niente sole. In più al mattino c'era una lieve brezza di circa 1,5 m/s. Non c'erano delle vere e proprie termiche ben formate, ma solo alcune zone più portanti di altre; dal log dei voli vedo che, tranne che in un caso, la quota massima di ogni volo è stata quella ottenuta dopo lo zoom. La specialità del giorno è stata perciò il volo all'assetto di minima discesa, e lo Stork mi ha pienamente soddisfatto, risultando performante e continuo per tutta la giornata. Sono purtroppo incappato negli effetti della regola "del triangolo", rimediando uno zero in atterraggio, ma ciò nonostante nella classifica della giornata mi sono piazzato secondo, alle spalle del bravissimo Alex Galtarossa e davanti a Marco Generali.
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