I due giorni di gare presso l'aeroclub di Vercelli sono stati soleggiati e caratterizzati da condizioni che diversi concorrenti hanno definito "tecniche". Sabato, in particolare, il cielo ha dato spettacolo alternando cumuletti, stratocumuli, lenticolari e soprattutto rinfrescandoci con una brezza costante, dai quadranti orientali, a circa 5 m/s. Chi voleva tenere una termica si ritrovava rapidamente sottovento; chi si è trovato troppo basso per rientrare si è dovuto assoggettare ad un atterraggio in risaia (allagata) e al successivo recupero. Tuttavia le termiche, benché difficili da seguire, non sono mancate. Le prove (la competizione F3K è multi-task) si sono susseguite veloci per il pomeriggio del sabato e il mattino della

Di questa formula di gara mi è piaciuto molto l'ambiente amichevole e la presenza della componente "atletica" del lancio a disco. Il volo a quote tutto sommato (soprattutto per me) basse e lo sfruttamento di piccole disomogeneità dell'aria sono molto affascinanti. I modelli autocostruiti, benché con tecniche sofisticate, sono ancora una parte rilevante di questa categoria, più di quanto non abbia visto in F3J che d'altro canto vanta modelli con prestazioni ed efficienza, secondo me, superiori. Il livello è alto e le mie prestazioni non sono assolutamente competitive (ho chiuso la gara al 27esimo posto su 34 concorrenti), ma se ne capiterà l'occasione un altro "giro al circo" me lo farò.
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