giovedì, gennaio 26, 2012

Україна!

Mi è appena arrivata notizia che un sistema di telemetria da me realizzato è arrivato bene in Ucraina, nelle mani dell'amico Volodymyr Fednin di Energodar sul fiume Dnepr. Volodymyr aveva trovato il post e il video che avevo pubblicato lo scorso aprile su questo blog, e avendo anche lui un UniLog mi ha scritto per chiedermi se potevo preparargli una coppia di moduli Bluetooth e l'unità di terra. Ora potrà anche lui usare la telemetria per mettere a punto i suoi modelli, proprio come facciamo noi.

venerdì, gennaio 06, 2012

Il Gabbiano trasloca

Grosse novità in arrivo! Ho ottenuto un lavoro all'Università della California a Berkeley, per cui alla fine del mese di febbraio traslocherò verso la baia di San Francisco. Ci sono un sacco di cose da preparare, non ultimo un cassone da trasporto modelli perché voglio portare con me almeno un paio di modelli, uno da F3J e uno da F5J. Se ce la facessi, sarebbe doveroso portarmi anche un modello da pendio, visti i meravigliosi "spot" che già ho visto lungo la Highway 1 da Pacifica fin giù a Big Sur, ma di certo non posso portarmi il Blade (l'ala in un solo pezzo è troppo grande per trovare posto in un cassone). Sempre come conseguenza "modellistica", ho dovuto prendere la decisione di passare a 2.4 GHz (la 40 MHz non è legale negli USA) e quindi ho acquistato un modulo FASST per la T12 e due riceventi. Passando a 2.4 il Supra ho risparmiato 15 grammi, ho già fatto 6 voli senza nessun problema anche in distanza, insomma sembrano soldi ben spesi.

mercoledì, novembre 30, 2011

Un sacco di cose...

Troppe cose, in effetti, e troppo poca voglia di scrivere: il nuovo modello da sistemare mi ha occupato praticamente tutti i weekend liberi, tra gare e allenamenti. Ho usato il Supra già all'ultima gara di campionato italiano, e le prestazioni mi hanno decisamente convinto. Il punteggio finale è stato da metà classifica, per via di un problema di preparazione in un lancio (avevo letto male l'ordine di lancio e non ero pronto, per cui ho lanciato oltre un minuto dopo l'inizio del tempo operativo) e per un solo vero "buco", dovuto al fatto che non ho voluto rischiare una collisione in una termica bassa e affollata. Con quella gara Marco Salvigni si è guadagnato il posto nella squadra 2012 insieme a Thomas, e io ho agguantato un posto nei trial; nel giro di un paio di settimane, però, abbiamo rinunciato tutti e tre per via del costo troppo elevato della trasferta in Sud Africa e delle limitazioni logistiche imposte. Libero dall'obiettivo trial, ho passato parecchio tempo ad allenarmi col Supra e a metterlo a punto. Ho spostato il gancio in fondo alla feritoia, ottenendo un modello che ruota velocissimo e traina forte e alto. Nelle due gare AVOT disputate mi sono ritrovato regolarmente sopra la concorrenza, e c'è stato perfino chi è venuto a chiedermi come faccio a salire così veloce. Mi sono però accorto che il modello era un po' lento a ruotare nello zoom, per cui ho spostato di un foro la forcella sulla squadretta del servo dell'elevatore, risolvendo il problema senza altre conseguenze vista la coppia perfino esagerata del servo che ho montato. Devo dire che l'handling del Supra mi ha davvero colpito. Al primo volo in assoluto mi era sembrato involabile, troppo sensibile; riducendo le escursioni dei comandi però si è non solo tranquillizzato, ma trasformato. Rolla nella spirale senza abbassare il naso, ha un controllo longitudinale perfetto e progressivo, e ha un range di velocità estesissimo. I primi log danno una velocità alla minima discesa di soli 7 m/s (discesa inferiore a 30 cm/s), e una velocità in speed di 30 m/s, senza scomporsi né precipitare. Persino io che ho sempre avuto il vizio di "attaccarmi al cabra" riesco a girare termiche basse e strette. Insomma, sono contentissimo del Supra. Ora sto cercando di migliorare anche aspetti che finora ho trascurato, come la tecnica di lancio: alla fiera di Friedrichshafen ho comprato una fionda della EMC-Vega (una "signora" fionda) e sto facendo pratica di lancio "da sotto" aumentando la trazione un po' per volta. Vedremo nei prossimi mesi se riuscirò a proseguire l'allenamento e i voli con questo meraviglioso modello.

lunedì, ottobre 17, 2011

Supra!

Ho appena finito di assemblare un Supra che ho acquistato da Max ma ancora da assemblare. Si tratta di un Supra Pro Competition, con centrale in carbonio spread-tow e tip in fibra di vetro. Dopo avere visto per oltre un anno Thomas e Max alle prese con i loro modelli, credo di avere capito che il modello ha un potenziale enorme, un inviluppo molto più esteso di quello a cui sono abituato con il Perfect, anche se probabilmente sarà più difficile nella messa a punto e nel pilotaggio.
Per l'assemblaggio mi sono avvalso dell'aiuto di Denis, che ha costruito uno scaletto per allineare il pod e il boom senza errori: il gioco è stato recuperato con un bendaggio in tessuto di vetro, e il raccordo è stato legato dall'esterno con roving di kevlar. Nell'ala ho installato due servi JR DS171 per i flap e due Graupner DES 488 per gli alettoni. In fusoliera ho usato un altro DES 488 per il direzionale, e un Graupner HBS 790 per l'elevatore. Max mi aveva raccomandato di usare pieghe a Z per i leveraggi dell'ala, ma ho preferito un tradizionale montaggio con asta filettata e due clip (nel kit sono fornite delle bellissime astine in inox) per questioni di "serviceability" sul campo. I servi sono stati ovviamente incollati in ala, addossati al longherone e assicurati anche alla pelle del ventre con delle piastrine di carbonio pre-curato. Usando un pacco di 4 celle Eneloop AA il baricentro finisce a 105 mm dal bordo d'entrata senza aggiungere nemmeno un grammo di piombo!

Eurotour F3J Lodi

Quest'anno la tappa italiana della Eurotour F3J è stata spostata in autunno, e per la precisione si è disputata a Lodi il 17 e il 18 settembre scorso. La collocazione temporale ha forse un po' penalizzato la competizione, che ha potuto contare su soli 58 concorrenti, ma si è trattato comunque di una gara molto interessante.
Le previsioni del tempo lasciavano prevedere un sabato tutto sommato buono e una domenica piovosa: l'organizzazione di Giuseppe Generali e di Denis Truffo ha pertanto cercato di contenere i tempi il più possibile, in modo da garantire un numero sufficiente di lanci per tutti e i fly-off.
Per questa gara ho usato il mio Pike Perfect "D", quello con l'ala bianca che avevo riparato da poco in seguito ad un atterraggio sugli stinchi. Il modello si è dimostrato perfettamente ripristinato nelle prestazioni: un buon primo lancio, un ottimo secondo lancio e un terzo lancio abortito per uno scontro in traino che tutto sommato ha avuto solo conseguenze "cosmetiche" ma che mi ha consigliato a riporre il Pike "D" e a sfoderare il Pike "C", il "monster". Ottimo refly del terzo lancio, seguito purtroppo da un buco al quarto lancio e da un insperato pieno facendo il famigerato "volo del pollo" al quinto. In realtà il modello, pur pesante, ha fatto faville in quel volo perché il meteo stava cambiando, e anche se non ce ne accorgevamo sopra di noi il vento cominciava a rinforzare, rimbalzando sugli ostacoli più alti e generando il sostentamento dinamico che mi ha permesso di completare il tempo anche col modello pesante. Dieci minuti dopo, infatti, si è scatenata una bufera di vento, senza pioggia, che ha costretto tutti a smontare e riporre i modelli prima che venissero portati via! Il tempo perso a causa del fortunale ha costretto Denis a dichiarare conclusa la giornata con ancora un volo e un refly del quinto da volare.
Il giorno seguente, completato il quinto lancio, è stato deciso di non disputare il previsto sesto lancio per poter garantire l'effettuazione dei fly-off prima che la pioggia arrivasse da Nord. Due dei nostri piloti sono entrati: Federico Montanini e Thomas Truffo. Federico ha cominciato in salita, atterrando al primo fly-off dopo circa 12 minuti, ma reagisce benissimo con un 1000 al secondo lancio e un 998 al terzo. Più continuo Thomas, che con un 997, un 998.9 e un 971 riesce ad agguantare il terzo posto e a salire sul podio. Vincitore, meritatissimo, è stato Reinhart Vallant. Secondo Philip Kolb, che -strano caso- risulta anche vincitore dell'edizione 2011 dell'Eurotour F3J.

mercoledì, settembre 28, 2011

Gara F5J a Grosseto

Il fine settimana immediatamente seguente alla conclusione del campionato europeo F3J (manco il tempo di tirare il fiato!) si è tenuta l'ultima prova della coppa F5J 2011 nei pressi di Grosseto. Dopo l'internazionale di Trnava devo ammettere che ero ansioso di riprovare una F5J, con il Pike Perfect ET appena riparato, purtroppo avevo necessariamente dovuto trascurare l'allenamento e l'ho pagato. In condizioni estremamente variabili, non ho saputo interpretare il campo e individuare le zone dove volare in nessuna delle diverse condizioni, e ho concluso la gara in sesta posizione, pagando molti punti. Nemmeno Max ha saputo fare di meglio, ma la gara è stata meritatamente vinta da Simone Ganassi, anche lui con Perfect ET, che ha vinto anche la coppa 2011.
Nel complesso direi che le due gare F5J nazionali a cui ho partecipato mi sono sembrate una buona prova, gestite abbastanza bene considerando la novità del regolamento, e con ottimo potenziale di crescita. Nel 2012 pare che ci sarà anche la F5J nel Contest Eurotour, staremo a vedere gli sviluppi.

domenica, settembre 25, 2011

Ritorno a Trnava (2)

Il giorno dopo la conclusione della Visegrad Cup F5J a Trnava si è disputata la Trnava Cup, gara internazionale F3J inserita nel circuito Eurotour. Con un pizzico di incoscienza, Max ed io avevamo deciso di parteciparvi visto che già eravamo lì, convincendo anche Thomas a raggiungerci in aereo in modo da fare un significativo test prima del campionato europeo.
Appena iniziata la gara ci siamo resi conto che non c'era stato solo "un pizzico" di incoscienza, ma un bel po': in tre era infatti impossibile organizzarsi per trainare e fare da caller, per cui abbiamo dovuto ricorrere all'aiuto della squadra Ucraina, a cui gli organizzatori avevano casualmente deciso di abbinarci. A parte un po' di incomprensione iniziale, la cosa è stata provvidenziale, perché i ragazzi ucraini erano organizzatissimi, atletici e... molto interessati ai setup del Supra di Thomas, per cui da un lato è stato un do-ut-des, dall'altro ci siamo fatti degli amici che poi si sono dimostrati preziosi ed entusiasti supporter all'europeo.
La gara in sé è stata strana: cominiciata subito in salita per Max e Thomas, e con un 1000 per me. Le condizioni erano difficili ed altalenanti: bisognava volare lontano e rischiare, pur sapendo che senza scarti un buco non perdona. Con un po' di fortuna e un ottimo helper in Max sono riuscito a dribblare i problemi, raccogliendo tre 1000, due punteggi sopra il 990, un 985 e un 872: sufficienti per finire in quinta posizione, saldamente dentro i fly off! Due giorni dopo il primo fly-off della mia vita, mi ritrovavo nel mio primo fly-off in una Eurotour F3J!
I fly-off si sono disputati in condizioni da gara di atterraggi, ma io ci ho messo del mio meglio perché non lo fossero: dopo un primo lancio senza particolari problemi, nel secondo Max mi ha messo subito in termica e dopo meno di cinque minuti mi ritrovavo con il modello sopra la testa a circa 300-350 metri. A quel punto, l'impensabile: dico "Max, non lo vedo bene; c'è un'alternativa?" e Max mi trova l'alternativa, solo che per non avere quel trascurabile problema del modello alto sopra la testa ho attraversato due minuti di buca e mi sono ritrovato col modello sottovento di 700 metri, alto forse 10 metri da terra (anzi, sicuramente sotto il livello dei miei piedi per via della lieve pendenza del terreno!). Il bello è che io mi accorgevo di essere in una situazione... diciamo non ideale, ma in quella condizione, col modello proiettato contro lo sfondo della città, non ero assolutamente preoccupato della distanza o della mia vista. Semplicemente ero preoccupato perché non trovavo nulla, finché... un piccolo movimento, un giro, un altro, comincia a dare, tienilo veloce, sale, sale... "Max bisogna salire più veloci altrimenti non riesco a rientrare entro la fine dell'operativo"... e il modello sale, sale ancora, ritorna a 400 metri a tre minuti dalla fine del tempo operativo, e poi giù a freni aperti per l'atterraggio, a 14:54 e 97!
Bene anche il terzo fly-off, senza problemi e senza pazzie come il precedente, nel complesso un 996, un 994 e un 989 che mi proiettano al quarto posto anche in questa gara, non male per la prima volta! Vince stra-meritatamente Manuel Reinecke, con ben 3000 punti, seguito da altri due junior: Marko Gala e Jan Littva. 21esimo posto per Max, e 25esimo per Thomas.

Ritorno a Trnava (1)

Il campionato europeo e gli impegniche sono seguiti mi hanno impedito di raccontare del viaggio a Trnava dello scorso agosto, ma finalmente ho un po' di tempo per raccogliere le idee e scrivere un breve resoconto.
Trnava è un posto che già conoscevo, per averci accompagnato nel 2007 la squadra del campionato europeo F3J. Il campo di aviazione di Boleraz-Klcovany è una grande distesa erbosa, adagiata in una ampia pianura che dal capoluogo si spinge fino alle pendici dei Bassi Carpazi; spesso si trova ad essere battuto dal vento che non trova ostacoli naturali nella discesa dalle alture fino al Danubio, il che nel 2007 lo aveva reso un campo difficile e selettivo.
Quest'anno Max Verardi ed io abbiamo deciso di ritornare a Trnava perché volevamo partecipare ad una gara internazionale di F5J, la nostra prima gara del genere, e alla seguente gara di Eurotour F3J. La gara di F5J sarebbe stata la prima di quel tipo a svolgersi all'aeroporto di Boleraz, e per questo motivo la "Trnava Visegrad Cup F5J" era stata dotata di un ricco premio: il vincitore avrebbe portato a casa addirittura un Egida, il nuovo modello di Jaro Muller. Nonostante ciò nessun altro italiano è stato invogliato a partecipare, per cui Max, Angela ed io abbiamo affrontato il viaggio di 1200 km con un camper e un'auto, facendo anche una tappa in Austria per fare visita al celebre negozio Der Schweighofer.
Avevamo fatto in modo di arrivare sul campo un giorno prima della gara, per poterci ambientare e allenare un po'. Ci aspettava però un vento teso, sempre più forte di 10 m/s, che ha reso interessanti, per usare un eufemismo, le cose. Gli 800 Watt del mio motore Hacker B50, che tanto mi sembravano esagerati a casa, e il peso di 2600 grammi del mio Pike Perfect risultavano addirittura insufficienti a fare strada controvento e a mantenere l'energia. Solo verso sera, con l'indebolirsi delle condizioni, ho potuto montare il mio nuovo Pike Perfect ET Electro, che però ho finito per danneggiare per un black-out radio sottovento, rompendo il trave di coda e ammaccando le due tip.
Al mattino del primo giorno di gara, visto che le condizioni si erano decisamente affievolite, ho chiesto aiuto a Max per imbastire una riparazione di fortuna delle tip del Pike ET e poter così contare sull'ala leggera per la gara. La scelta si è rivelata immediatamente azzeccata: al primo lancio riesco a completare il tempo con soli 120 metri di salita, riportando un bel 1000. Non è però stato l'unico: ho fatto 1000 anche al secondo lancio, al quarto e al quinto, arrivando alla fine dell'ottavo lancio in terza posizione. Molto meglio di me faceva Max, che completava gli otto lanci con 6981 punti in prima posizione assoluta, ma la vera notizia era che per la prima volta in via mia entravo in un fly-off di una gara internazionale di alianti! Insieme a Max e a me c'erano l'israeliano Ofek, il francese MInisini, lo sloveno Pecar, il ceco Vanura e i due slovacchi Galar e Baciak.
Non avendo nessuna esperienza di fly-off, ho deciso che l'unica era fare del mio meglio senza pensarci troppo. Trovandomi a volare contro Max, da un lato immaginavo che avrei avuto un avversario molto determinato, dall'altro dovevo trovarmi un altro helper, poi reperito nel gentilissimo Tuomo Kokkonen che era arrivato a metà mattinata per allenarsi per la gara F3J del giorno seguente.
Al primo fly-off ho spento 5 metri più in alto di Max, ho fatto i 15 minuti di volo completando l'opera con un brutto atterraggio: 950 millesimi. Al secondo atterraggio addirittura nullo, ma avendo spento a soli 131 metri contro i 201 di Max, e avendo completato il tempo, mi sono ritrovato in prima posizione provvisoria. Al terzo fly-off ho voluto giocare il tutto per tutto, spegnendo a 119 metri (Max 111) ma non riuscendo a completare il tempo operativo. Alla fine mi sono trovato al quarto posto, fuori dal podio su cui però saliva, e al gradino più alto, Max: per lui inno di Mameli, trofeo, coppa e... Egida! Complimenti e congratulazioni: prima gara F5J internazionale, prima vittoria!!!

venerdì, agosto 26, 2011

EC F3J 2011: Risultati fly-off

Sono terminati da poco i fly-off, tanto per i senior quanto per gli junior. Sono stati massacranti, tre ieri pomeriggio e tre stamattina, tutti sotto il sole. Io ho seguito Thomas e Carlo nella base 4, e Marco S. ha seguito Giovanni e Marco Gallizia. Ieri purtroppo ci sono stati due buchi sia per Carlo sia per Thomas, che li hanno esclusi dalla possibilità del podio: uno dei lanci lo ricorderò per sempre, perché thomas mi ha dato il segnale di lanciare il suo secondo modello, avendo lasciato il primo oltre i 75 metri dal centro, troppo presto, mentre non aveva ancora la memoria commutata correttamente. Il modello è partito laterale, ma Thomas è riuscito in qualche modo a controllarlo e non lasciarlo sganciare, completando il cambio di memoria durante lo zoom e salvando così il modello!
Dopo i tre fly-off di stamattina, Giovanni ha cocluso in undicesima posizione e Tomas in dodicesima, mentre Marcolino è medaglia d'argento nell'individale junior con suo fratello Carlo in decima posizione. Il nuovo campione europeo senior è Arijan Hucalijuk, il campione junior è Tomasz Frak.

EC F3J 2011: risultati a squadre

E'ufficiale: sia i senior sia gli junior hanno conquistato la medaglia di bronzo a squadre.

giovedì, agosto 25, 2011

EC F3J 2011: Ultimo round senior

Ultimo round senior stamattina alle 10, 999,6 per Thomas, 999,4 per Marco S. e 988 per Giovanni G. (il suo scarto). Thomas termina in quarta posizione, Gianni in nona, Marco in ventiseiesima. La squadra senior è medaglia di bronzo! Ora volano i ragazzi, hanno 30 punti di vantaggio da preservare assolutamente!

mercoledì, agosto 24, 2011

EC F3J 2011: Aggiornamenti

La pessima qualità della connessione su campo mi ha impedito di aggiornare il blog ieri e oggi. Purtroppo abbiamo avuto diverse delusioni: la prima ieri sera è stata un buco di Marco Salvigni, che comunque con lo scarto ci lasciava ancora primi a squadre; stamane purtroppo Marco ha replicato, dovendo così tenere un 886 che lo ha fatto scendere fuori dalla zona fly-off e la squadra fuori dal podio. Il modello di Marco sembrava non "parlare" in planata: per fortuna si è ripreso bene, ha messo in campo un altro modello e la solita grinta e ha portato a casa tre punteggi sopra il 999 (!), e nonostante un buco (scartabile) di Thomas la squadra si è riportata in zona podio. Molto bene anche gli junior, ottimi punteggi sopra il 990 per tutti, anche loro provano a rimanere in terza posizione a squadre. Carlo ieri ha rotto la fuso di uno dei suoi Pike per una interferenza radio in prova, oggi l'abbiamo rimessa in sesto a tempo di record grazie alla resina di Fulvio, al carbonio di Denis, alla maestria di Max e... ai bowden dei Vostrel!
Domani ultimo lancio eliminatorio, uno per i senior e uno per gli junior, e poi nel pomeriggio i primi tre fly-off. Aspettiamo quindi l'ultimo lancio per vedere chi saranno i nostri.

martedì, agosto 23, 2011

EC F3J 2011: Quarto round junior

996.5 Gallizia M., 995.5 Gallizia C., 767.0 Gaertner

EC F3J 2011: Quinto round senior

1000 Salvigni, 999,7 Truffo, 993,2 Gallizia G.
Sempre primi a squadre, Truffo primo, Gallizia G. decimo, Salvigni undicesimo.

EC F3J 2011: Terzo round junior

1000 Gallizia C., 996,8 Gallizia M., 990,2 Gaertner

EC F3J 2011: Quarto round senior

998,3 Truffo, 997,4 Gallizia G., 982,2 Salvigni
Sempre primi a squadre. Nell'individuale Truffo secondo, Gallizia G. sesto, Salvigni sedicesimo.

EC F3J 2011: Secondo round junior

999,9 Gallizia C., 764,8 Gallizia M., 640.4 Gaertner
In corso il quarto round senior: 25 secondi lasciati sul terreno da Marco (ma non è detta l'ultima parola), pieno e probabile 1000 per Thomas, scontro in volo per Giovanni (siamo in attesa del refly).

lunedì, agosto 22, 2011

EC F3J 2011: Terzo round senior

1000 Truffo, 1000 Gallizia G., 998.6 Salvigni
Primi a squadre con 13 punti sui Cechi.

EC F3J 2011: Secondo round senior

1000 Salvigni, 1000 Truffo, 988 Gallizia G.

EC F3J 2011: Primo round, senior e junior

1000 Truffo, 996 Salvigni, 993 Gallizia G.
1000 Gallizia C., 995 Gallizia M., 989 Gaertner

Campionato Europeo FAI F3J 2011

Questo agosto è stato un intenso mese di aeromodellismo. Sono andato con Max e Angela a Trnava per la F5J e la F3J (raggiunti per quest'ultima anche da Thomas), ma a causa della mancanza di rete non sono riuscito a scrivere nulla. Ora sono a Bovec per il campionato europeo FAI F3J, che è stato preceduto dalla solita gara open "Alpine Cup" in cui Filippo e Thomas sono entrati nei fly-off, terminando rispettivamente quinto e quarto.
Per il CE abbiamo appena terminato il primo round senior, con tre pieni per i nostri piloti nell'aria del mattino (9.30 primo lancio). Vento calmo, tempo caldo e umido.

venerdì, luglio 22, 2011

Peracottièrs, c'est plus facile :(

Chi mi conosce sa il motivo del mio disappunto, per tutti gli altri la cosa sarebbe comunque irrilevante.

domenica, luglio 10, 2011

Gara F5J a Villa Fontana

Domenica scorsa ho partecipato, per la prima volta, ad una gara secondo il nuovo regolamento F5J che la FAI ha approvato e posto in stato "provisional" nella riunione dello scorso Aprile. La classe F5J è in pratica una F3J con il "winch in the nose", il verricello sul muso, cioè un motore elettrico che può essere usato solo per la salita iniziale; il resto del task è praticamente uguale: completare veleggiando il tempo operativo di 10 minuti, con un atterraggio a bersaglio entro la fine del tempo operativo (che però frutta un abbuono massimo pari alla metà che in F3J). Per regolamento il motore elettrico deve essere controllato da un altimetro/contatore, che da un lato limita il tempo di funzionamento al più a 30 secondi, impedendo ogni tentativo di riaccensione, e dall'altro memorizza la massima altezza registrata dal momento in cui il motore entra in funzione fino ai 10 secondi che seguono lo spegnimento, in modo da registrare anche un eventuale zoom. L'altezza di salita iniziale porta ad un "malus", una penalità che si sconta dal punteggio del lancio, e che vale mezzo punto per ogni metro fino a 200 metri, e tre punti al metro oltre questo limite. Per confronto, si pensi che in F3J ogni metro di salita a cui si rinuncia frutta solo una frazione infinitesimale di punto, circa 4 centesimi di punto se consideriamo una velocità di salita, realistica, di 25 m/s.
La gara a cui ho preso parte era la seconda del torneo di "coppa Italia", in pratica surrogato del campionato italiano per quest'anno. La prima gara si è svolta in primavera, ma non ho potuto partecipare perché non ero ancora attrezzato. Per questa formula ho infatti dotato il mio Pike Perfect Electro di un motore più potente di quello usato in F3J, nell'ipotesi di dover salire a circa 10 m/s: esagerando un po', ho usato un Hacker B50 che mi era stato regalato non più funzionante, e che ho mandato a riparare, che spinge un'elica 16x13 sotto la tensione di 3 celle LiPo 2200 mAh 65C. Decisamente ho esagerato: la salita supera abbondantemente i 15 m/s, e purtroppo la massa in ordine di volo supera i 2600 grammi.
Tutto quel peso comunque non mi ha dato troppo fastidio nella gara di domenica. Il campo di Villa Fontana già si era dimostrato un posto dove conviene avere buone ali e fare tanta strada per trovare la termica, e tutto sommato domenica non si è smentito, complice anche una moderata brezza al mattino. Ho cominciato la gara con un lancio conservativo (190 metri di salita iniziale) che mi ha fruttato un 1000, seguito da un altro 1000 regalatomi da un po' di sfortuna del bravissimo Simone Ganassi. Poi sono seguiti due lanci contro Max Verardi, due pieni ma niente da fare contro Max che in un lancio si è accontentato di 38 metri, e nell'altro di 87 (io 118 e 178). Negli ultimi due lanci (dopo pranzo) le condizioni si sono fatte meno leggibili, per cui non mi sono fidato a staccare basso e non sono più riuscito a fare il 1000: in particolare nell'ultimo volo ho fatto un inutile e inaspettato zoom di oltre 35 metri che mi ha catapultato a 211 metri, facendomi perdere il 1000 per il malus subito. Ha vinto molto meritatamente Max Verardi, seguito da Simone Ganassi anche lui bravissimo, e da Manuel Porta; io quarto dietro di loro, e via via tutti i 20 concorrenti classificati.
Nel complesso sono molto contento di questa gara: il peso del modello non mi ha troppo penalizzato, sono riuscito a capire alcune particolarità di questo "winch in the nose" che spero di sfruttare meglio in futuro, ho capito che con tutta l'inerzia del mio modello devo trovare un altro modo per atterrare, e soprattutto la formula di gara mi è sembrata interessantissima, molto più difficile e combattuta di una F3J classica, e in grado di restituire alla parte veleggiata l'importanza che le compete.

Seconda prova C.I. F3J 2011

Domenica 26 giugno si è disputata la seconda prova di campionato italiano F3J 2011, sul campo di Villa Fontana (BO). Abbiamo avuto tempo soleggiato ma ventoso, il che ha creato diverse difficoltà sia nel tenere la termica sia nel rientrare in campo quando ci si spingeva troppo sottovento. CI sono stati diversi lanci senza nessun "pieno", e molti con punteggi largamente sgranati. Thomas Truffo ha perduto il proprio modello nel campo di mais sottovento, riuscendo a ritrovarlo solo perché aveva traguardato il punto di caduta rispetto ad alcuni alberi, e comunque dopo due ore di ricerche. Nell'atterrare oltre i 75 metri non è comunque stato il solo, lo hanno seguito in diversi tra cui Marco Generali a cui però il "numero" è stato ininfluente perché è stato estratto in un gruppo di refly. Marco ha comunque vinto la gara, seguito da Giuseppe Gallizia al secondo posto e da un altro Marco (Salvigni) al terzo.
Ho volato piuttosto male, sia per avere sbagliato in un lancio la quantità di zavorra, sia per la difficoltà che ho nel mantenere il modello in asssetto nel vento. Ho finito in dodicesima posizione su 18 concorrenti, non c'è da andarne fieri.

giovedì, giugno 16, 2011

Ritorno al Settimo Cielo

Al Radio Model Show di Ozzano era in distribuzione il quarto numero di Settimo Cielo. Ho chiesto a Thomas di prendermene una copia, in modo che potessi vedere in anteprima l'articolo che ho scritto, e lì pubblicato, che racconta tre anni di percorso di apprendimento e studio del traino in F3J, con il mio solito approccio quantitativo combinato alla sana esperienza di Max Verardi. Trovano finalmente sistemazione organica tutti gli esperimenti fatti e le cose scoperte, gli strumenti e le misure, che avevo raccontato "a rate" anche sul Gabbiano, tra passi falsi e piccoli avanzamenti. Sono grato a De Robertis per avermi nuovamente ospitato sulla sua bellissima rivista a tre anni di distanza dal primo numero, e orgoglioso per le parole che ha speso per me nell'editoriale.