La gara è cominciata con un minuto di silenzio per ricordare Andrea Grasselli, scomparso in un incidente venerdì scorso.

Nel complesso non è stata una gara difficile, benché sia riuscito a rovinarla con un volo appena decente alle 9.30 in apertura di gara, un buco di soli 6 minuti al secondo lancio e un fantastico overfly in chiusura. Quest'ultimo è stato proprio un peccato, avevo avuto molta fortuna in quanto mi ero accorto di una poiana in termica proprio sulla mia verticale al lancio, avevo quindi deciso per un traino aggressivo con passaggio in volo rovescio allo zoom seguito da mezzo tonneau, avevo agganciato la termica e l'avevo seguita per tutto il tempo operativo per poi rovinare tutto per avere voluto strafare. "Troppo sgargiante", avrà sicuramente detto Carletto. Pazienza, posizione finale sotto la metà classifica e ci sta tutta: anche lasciando perdere l'overfly, leggere l'aria è ancora un'arte che non posseggo.
La gara è stata vinta con 6 (sei!) 1000 da Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Alex. Dal momento che era l'ultima gara della stagione è stato anche momento di verdetti per il campionato italiano e per la selezione della squadra: il nuovo campione italiano è... il vecchio, cioè Marco Salvigni, secondo Filippo e terzo Marco Generali; in Francia andranno Marco Salvigni, Massimo Verardi e Marco Generali.
2 commenti:
In Frabcia non si sa chi và....
This was great to read, thanks
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