Il vento non è molto forte, l'anemometro segna 17 km/h al massimo e solo 12 km/h al minimo. Come al solito ha ragione Roberto che aveva previsto aria calda anche in quota e brezze smorzate dalla mancanza di gradiente termico. Decido che è l'occasione giusta per provare il Blade in condizioni deboli e lancio. E' subito evidente che il modello non sale, e cerco di rimanere incollato al pendio per grattare tutta la poca dinamica che c'è. Abbasso i flap passando alla fase di volo "termica" e il Blade si solleva finalmente sopra la quota occhi, decido di andare sopra il costone roccioso sotto il segnavento per vedere se si stacca qualche bolla. Per fortuna è un vero ascensore, anche se non molto largo: riesco a fare un solo giro ma guadagno 15 metri.

Il resto del pomeriggio si snoda con le condizioni di dinamica in lento ma continuo affievolimento: mi manca il coraggio di lanciare "con poco" per cercare termiche fuori (il pendio non offre possibilità di atterraggi di fortuna "sotto") e rimango invece ad osservare le evoluzioni dei parapendio, che inizialmente volano abbastanza tranquillamente ma poi cominciano a fare atterraggi sempre più in basso e infine rinunciano anche loro. Sull'anemometro leggo solo 9 km/h, il caldo si fa sentire sempre di più. Verso le 18 rinuncio e mi incammino con gli alianti in spalla verso la benedetta aria condizionata dell'auto.
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